Quindicesimo Esercizio: Tic tac tic tac


L'estate sta per concludersi, le vacanze sono alle nostre spalle – o meglio, alle vostre, perché io mica le ho ancora fatte! –,  a settembre ricomincia tutto: la scuola, il lavoro, i corsi di latino americano. E, a settembre, riparte anche il nostro Laboratorio Condiviso di Scrittura.

Un esercizio, due settimane (più o meno) per svolgerlo e spedirlo a me, io lo pubblico sul blog insieme a tutti gli altri (e al mio) e, nel giro di qualche giorno, mando un breve feedback ad ognuno di voi. 

Questa avventura è cominciata a gennaio, abbiamo inventato personaggi, dato vita a parole nuove, vissuto vicende incredibili. Ogni esercizio è stato una nuova scoperta, un modo per confrontarsi con me, tra di voi, con il tempo per scrivere che non c'è mai e con la voglia di vedere l'effetto che fa mettersi in gioco.

Questo laboratorio aprì, molti mesi or sono, con la scrittura a tempo, un tipo di esercizio che mi piace riproporre periodicamente perché è liberatorio, perché è divertente, perché dà a tutti grandi soddisfazioni. 

Cos'è la scrittura a tempo? Avete a disposizione un incipit e 10 minuti per scrivere. Dieci minuti tondi tondi, usate una sveglia, puntatela e poi cominciate. Scrivete, scrivete, scrivete, senza fermarvi, senza correggere, senza guardarvi indietro. Ciò che mettete su carta (o su schermo) non deve avere necessariamente un senso, lasciatevi andare, sfogatevi, seguite i pensieri sparsi della vostra mente. Ne potrà uscire un racconto, una poesia, un monologo o anche un'utilissima lista della spesa, chi se ne frega? Vale tutto!

Passati i 10 minuti, quando la sveglia suonerà, interrompetevi, vabbè vi concedo di finire una frase se proprio ci tenete. A quel punto potrete scegliere cosa fare: mi potrete mandare ciò che avrete prodotto senza neanche correggerlo, oppure potrete sistemarlo, o persino stravolgerlo. La scrittura a tempo è solo un efficace detonatore d'ispirazione, ma sta a voi decidere cosa farne alla fine.Mi sembra di avervi detto tutto ma se avete domande, dubbi, perplessità: commentate, messaggiate, scrivete email, vi sarà risposto.
E ora l'ultima cosa, ecco l'incipit che dovrete usare:

"Dimmi come si fa?"
"Cosa?"
"Dimmi come si fa a fare i bambini"


Tipo di testo: racconto, poesia, monologo, dialogo, quello che vi pare... 
Lunghezza testo: dai 100 ai 10000 caratteri (sì, ho davvero scritto 10000!)
Email: janecole@live.it. 
Oggetto: laboratorio condiviso di scrittura. 
Specificare nel testo dell’email se volete restare anonimi o meno, se volete essere taggati (su FB) o meno.
Scadenza per far pervenire il testo: domenica 20 settembre 2020, ore 12.

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