lunedì 20 marzo 2017

Pancrazia chi? ENNE semplici regole per NON diventare mai una blogger famosa

Ad aprirsi un blog, diventare un fenomeno di costume e fare millemilioni di fatturato son capaci tutti. Ma ad aprirsi un blog, scriverci con devozione per anni, e rimanere comunque un’emerita squattrinata sconosciuta ci vuole un talento speciale. Io, non per vantarmi, questo talento ce l’ho e, nella mia immensa generosità, ho scelto di condividerlo con voi.

Magari siete quel tipo di persona che trasforma in oro tutto ciò che tocca. Magari siete quel tipo di persona che raccoglie simpatia e consensi anche solo alzandosi dal letto. Magari siete dei vincenti naturali. Ecco, voi sventurati, avete sicuramente bisogno del mio aiuto. Voi rischiate di aprire un blog e svoltare. Una cosa tanto banale quanto volgare. Il successo è per i pigri! A scartavetrarsi le gonadi con lo struggimento dell’insoddisfazione ci vuole impegno. Non è roba per tutti! Ma per molti sì!
Quindi non spaventatevi. Ce l’ho fatta io, ce la potete fare anche voi! Vi basterà seguire questo dettagliato vademecum.

Regola numero 1 
Scegliere un Nickname complicato e di cui nessuno capisca il senso 
Avete presente? Qualcosa tipo Jane Pancrazia Cole.
Orribile, nevvero? Sì. Non per vantarmi. Ma, sì.
Lo elaborai, ormai molti anni or sono, con tanta tantissima attenzione.
Partì tutto da Cole. Cognome tratto da una saga letteraria opera di Noah Gordon. Uno scrittore americano molto conosciuto. Conosciutissimo. Dappertutto. Dappertutto tranne che in Italia, dove non è particolarmente popolare. La mia fu una scelta consapevole. Volevo un cognome che fosse legato alla letteratura ma non fosse troppo ovvio. Missione compiuta.
Cole non è ovvio. Per niente. Molti sono convinti che si scriva Col, altri che si pronunci Cole (con la “e” finale bella aperta), alcuni pensano che sia un sofisticato omaggio a Nat King Cole, altri uno più pop a Cheryl Cole. Tutti brancolano nel buio dell’ignoranza e io rido soddisfatta dal mio tetro angolo imbottito dell’incomprensione autoinflitta.

Ma senza l’inspiegabile accoppiata di nome e secondo nome, il mio destino avrebbe potuto comunque essere diverso. Sarei potuta diventare la sexy Cole, l’opinion leader Cole, la social Cole. Orrore! Destino ingrato prontamente evitato grazie all’incongruo abbinamento di Jane e Pancrazia. Potrebbe mai venirvi in mente qualcosa di più sgraziato? No, a voi no. E, infatti io che ci sto a fare? Che ci sta a fare questa guida? A guidarvi, appunto. Ecco alcuni esempi che vi possano essere d’ispirazione per il vostro futuro da blogger anonimo. Lucy Eustacchia Martìn, Sophie Genoveffa Trotter, e per gli uomini James Abbondio Trueba, Nick Gerundio Zosimov.
Le combinazioni possono essere infinite. Il risultato unico e inevitabile: la sgradevolezza!

Domani la seconda regola...


N.d.A: i più fedeli di voi potrebbero riconoscere il pezzo. Infatti lo pubblicai molto tempo fa, ma senza un seguito. Ora i seguiti sono pronti e quindi riposto tutto da capo.

4 commenti:

Rabb-it ha detto...

Oh!

Alligatore ha detto...

C'è tanto da imparare, come diceva Giovanni Mastro Lindon.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Rabb-it: Ah
@Alligatore: il caro GML, uno dei più grandi

Tendallegra ha detto...

Rivendico con orgoglio la maternitá di "Pancrazia".

 

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