lunedì 23 febbraio 2015

Birdman (o L'imprevedibile virtù dell'ignoranza)

Oggi, contro ogni mia consolidata abitudine, sto sul pezzo.
Birdman ha appena trionfato alla notte degli Oscar. Ed io, che ne sono rimasta folgorata, voglio celebrarlo con un post.

Birdman è un capolavoro. L'espressione di una perfezione che non è esibizione di fredda tecnica, ma dimostrazione di talento e conoscenza del mestiere. Perché ogni arte, checché ne dicano i pigri romantici convinti che basti il sacro fuoco, cresce e si esprime al meglio solo partendo dal lavoro, dallo studio, e dalla fatica.

Birdman è la celebrazione del cinema. Che è altra cosa rispetto al teatro ma, come nel caso di questo film, lo può rappresentare, svelarne i retroscena, raccontarne l'essenza.
Il cinema è immagine. E con il suo spettacolare piano sequenza, il regista Alejandro González Iñárritu, crea una gioia per gli occhi, una meraviglia, un viaggio dentro lo schermo molto più efficace di qualsiasi 3D.
Il cinema è parola. E tutto il cast dà corpo ed anima a dialoghi che corrono con lo stesso ritmo della cinepresa.
Il cinema in questo caso è anche danza. Perché gli attori, con i loro movimenti, tessono un racconto fatto di spazi, corse, passi, linee e ritmo.

Il cinema è fonte inesauribile d'istanti memorabili.
Il treno che ti viene addosso, il vagabondo seduto accanto al bambino, il pazzo che parla allo specchio.
Birdman non ha un'immagine unica così forte, non potrebbe, non è nella sua natura. Ne ha una sequenza, tra palco, quinte, camerini, corridoi, bar e strade.

Birdman è una dichiarazione d'amore al cinema, al teatro, e al mestiere dell'attore. Con le sue ricchezze ma le tante miserie. Con un Michael Keaton che corre in mutande per le strade di Broadway. Nudo e ridicolo. Inseguito e deriso. Tra la folla e il pubblico.
Fino all'ultimo applauso.
Fino all'ultimo ciak.


4 commenti:

Alligatore ha detto...

Un film immenso. Dopo averlo visto, sono rimasto seduto un bel po', finiti i titoli di coda, conscio che non avrei visto un film così per molto... io avreid dato un premio anche al buon Edward Norton ...
C'è da dire che anche il film di Linklater è un ottimo film, e mi fa molto piacere che non abbia vinto nulla il deludente e disonesto film di Eastwood (una delusione enorme, conoscendo il suo cinema).

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Alligatore: concordo con tutto il tuo commento, delusione per il film di Eastwood compresa.

Marco Goi ha detto...

Dici bene, dici benissimo.
Un capolavoro. E secondo me segnerà parecchio il cinema dei prossimi anni.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Marco: tu sei d'accordo con me e io gongolo senza vergogna

 

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