martedì 25 novembre 2014

Un panino al prosciutto!

"Vorremmo che tu partecipassi al video promozionale di Off Stage"
Così è nata quest'esperienza. Con una semplice richiesta, date e orari da concordare, e un ego da diva hollywoodiana da reprimere.

Il primo giorno mi sono presentata all'appuntamento senza avere la più pallida idea di che dovessi fare.
Pomeriggio. Cafè des Arts.
"Dovrai ordinare qualcosa"
"Che cosa?"
"Quello che vuoi, devi fare la finta cliente"
"Quello che voglio? Ma che siete matti? Non fatemi prendere inziative! Che devo dire?"
"Ordina un panino al prosciutto. Ok?"
"Ok"

Prima delle riprese.
"Ti sei truccata Pancrazia?"
"No, non sono molto brava a farlo"
"Perfetto ci pensiamo noi!"

Cinque minuti dopo.
Lunghe ciglia, matita nera, labbra rosso lacca.
"Wow!"
Talmente abituata ad essere così gnocca e così poco incline alla vanità da reagire con un sobrio: "Devo farmi un selfieeeee! Devo assolutamente farmi un selfieeeee! Questo momento va fermato e tramandato! Tutti mi devono vedere! Voglio affogare sommersa dai like!"

Per il secondo giorno mi è stata chiesta una cosa sola: un vestito nero.
E che ci vorrà mai? Ogni donna che si rispetti ha un tubino nero nel proprio armadio. No? No.
Al telefono.
"Ciao sorella mia adorata!"
"Ciao Pancrazia, sorellachenonsifamaisentire, di cosa hai bisogno?"
"Io? Niente! Per chi mi hai presa?!? Credi che ti cerchi solo per mero opportunismo???"
"Scusa, come non detto"
"Ce l'hai un vestito nero da prestarmi?"
"Appunto...per quando ti serve?"
"Oggi pomeriggio. Fra un'ora. Praticamente adesso. Non è un problema, vero?"
"Incontriamoci a metà strada, sorellachesiriducesempreall'ultimomomento"

Secondo appuntamento per le riprese, questa volta al Lab di piazza Vittorio.
Abito, trucco, parrucco.
Effetto finale: Pancrazia in stra-tiro, manco fosse stata invitata a un matrimonio.

"Che devo fare questa volta?"
"Fingi di scrivere a macchina e di guardare il palco. Un po' scrivi e un po' guardi"
"Un po' scrivo e un po' guardo, bene."
"Fai un'espressione interessata"
"Interessata? Quanto interessata?"
"Il giusto"
"Ok non c'è problema. Ce la posso fare."

Ce la potevo fare.
Ce l'ho fatta?
Questo è il risultato finale.


L'avete visto?
Avete notato che non c'è la mia versione dattilografa?
Ebbene sì, ho subito l'onta di essere tagliata dalla versione finale.

Evidentemente non ce l'ho fatta.
Ma l'ho presa benissimo eh, l'ho presa benissimo.

5 commenti:

AD Blues ha detto...

Certo che come ordini i panini al prosciutto tu non li ordina nessuno!

---Alex

PS = Secondo me hanno tagliato la scena alla macchina da scrivere perché avresti oscurato gli altri protagonisti! ;)

PS\2 = l'ho guardato tre volte ma non sono riuscito a capire cosa dici nella seconda battuta! Che ne dici, Amplifon va bene oppure mi rivolgo direttamente a Lourdes?

AD Blues ha detto...

PS\3 = e comunque sì, urge vendetta, una tremenda vendetta! Stroncagli tutte le performance!

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Alex: acqua naturale!
Non è colpa tua. Non sono impostata e parlo troppo a bassa voce :(

Rabb-it ha detto...

Cioè... uguale a Kevin Costner ne Il grande freddo... il taglio nella versione finale dico. :-P

Quindi qui si rischia che un giorno possa raccontare di una tormenta di neve e un coniglio a zampettare per Torino. (Ma ci scrivo un post su quella tormenta!)

Vantandomi di brutto di averti conosciuta prima che diventassi famosa.

Oh... niente.
Già fatto! :-P

Per fortuna te non ti leggi tutti i miei post. ;-)

Alligatore ha detto...

Anche attrice in un short-movie adesso! ... e con citazione bukowskiana ;)

 

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