Eccomi di nuovo a casa!

Gennaio è quasi finito e io sono stata lontana da queste pagine per troppo tempo.
Se si esclude il Mio Progetto e un microracconto, il 2014 è cominciato da 24 giorni e io non ho ancora scritto un post degno di questo nome.

Non che mi manchino le idee, in realtà ne ho almeno una decina da sviluppare, ma ciò che mi manca è il tempo. E' una scusa banale, me ne rendo conto, ma è la verità.
Impegni lavorativi e non mi hanno tenuta lontana da Radio Cole. E devo dire che questa vecchia casa virtuale, con i troll di polvere sotto il letto e lo spam sporco nel lavandino, mi è mancata moltissimo.

Radio Cole è il mio nido. Lo è stato in passato, lo è adesso e, forse, in mille forme diverse lo potrà essere anche in futuro. Anche quando i blog non li leggerà più nessuno e le diverse opinioni, ammettendo di averne, verranno espresse solo a forza di grugniti e click.
In attesa di questo tempo spaventoso io sono tornata a scrivere.

Volete sapere cosa vi aspetta nei prossimi mesi in questi lidi?
La fine dell'infinita saga di Pancrazia in Irpinia. Abbiate fede. Ho bisogno che crediate in me. Datemi la forza.
Tanti libriLetti, da leggere, scritti, e da scrivere.
Qualche altro bilancioChe fin quando sono in positivo è meglio farne scorta.
Proposte da e Nella ReteAnche perché, ogni tanto, qualche mia "scoperta" fa strada e io mi gonfio d'orgoglio come un tacchino borioso.
Resoconti della mia nuova vita da donna single e indipendente. E non provateci neanche a fare i superiori intellettuali che a noi, gente ruspante, non si addice proprio. State morendo di curiosità: già vedo l'impennata delle visite!
Un po' di famiglia Cole. Perché il mondo deve sapere del rapporto difficile di mio padre col Gabibbo, o del perpetuarsi dell'educazione sentimentale di mio nipote.
E magari, sarebbe ora, qualche nuovo racconto. Estrapolato dai mille quaderni nascosti in mille cassetti.

Basta così? No, probabilmente no, ci sarà ancora, ancora e ancora altro. Fit Boxe, acquerelli, francese, incontri inaspettati, e incontri progammati.

Ah già, quasi dimenticavo, ci sarà anche il necrologio di un mio amico. Non temete è ancora vivo e vegeto, ma gli ho promesso che l'avrei fatto e lo farò. (Sì, avvocato, queste righe valgono come un impegno ufficiale).

Quindi?
Quindi: rimanete sintonizzati.
Ci si legge prestissimo.

Au revoir.

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