giovedì 3 ottobre 2013

Parole dal fondo del mare

Lampedusa, 3 ottobre 2013

Amore mio,
mia adorata Chara,
mia bellissima giovane moglie.

Quando ti ho salutato hai messo le tue mani sul mio viso e hai appoggiato la tua fronte contro la mia.
"Tornerai a prendermi?" mi hai chiesto.
"Tornerò" ti ho giurato.

Chara, dolcissimo amore mio, penserai che non ho mantenuto la mia promessa. Penserai che sono un marito infedele. Penserai che non ti amo abbastanza.

No. Non pensarlo. Non pensarlo neanche per un attimo.

Ho freddo e il mare si chiude sopra di me.
Ho freddo e mi scalda solo il pensiero di saperti al sicuro. Di saperti viva.

Tornerò Chara, tornerò dopo che avrai vissuto una lunga vita felice.
Tornerò per camminare con te. Tornerò per accoglierti.

Tu perdonami. Perdonami per non essere stato abbastanza forte. Ma giuro che ci ho provato. Ci abbiamo provato tutti.

Vivi, Chara, vivi anche per me.

2 commenti:

Maria Verzi ha detto...

Troppo silenzio...troppo dolore...ma ....eppure, le anime vivono solo nella gioia...troppo parlare...inutile.... se, veramente, sapessimo amare.... se veramente non ci fosse un disegno perverso....ah mia cara...anche in questo essere mortale potrebbe albergare la gioia....

Marcello Conte ha detto...

(lungo sospiro).

 

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