lunedì 27 maggio 2013

Un pomeriggio a Londra (Ultima Parte)

Dopo il treno fu la volta della metropolitana.
Dopo la metropolitana riemersi finalmente all'aria aperta.
La prima cosa che vidi fu un Black Cab. Ero proprio a Londra.

Londra è una delle poche città al mondo immediatamente riconoscibile. Basta un piccolo scorcio qualunque per capire, senza dubbio alcuno, di trovarsi nella capitale inglese. Altre città, seppur ugualmente belle, famose o suggestive non posseggono la medesima caratteristica.
Londra non è uguale a nessun altra. Basta un taxi per riconoscerla.

Innamoratami al primo sguardo, presi a girare seguendo l'istinto ed i nomi più evocativi delle fermate della metro. Passeggiai per la City sotto una pioggia sottile sottile. Sbucai a Piccadilly Circus sentendomi dentro un film. Mangiai un sandwich seduta sulle scale di Trafalgar Square, godendo di un sole improvviso e caldo. Corsi tra Hyde Park e Buckingham Palace, con la paura di perdere l'aereo ma l'inossidabile certezza che ne sarebbe, comunque, valsa la pena. Perché certi luoghi li devi vedere, che poi chissà quando ti ricapita!

Tutto mi piacque ma niente mi stregò quanto l'Abbazia di Westmister. Una bellezza sfacciata. Una visione. L'unico momento in cui rimpiansi di essere sola, tale era il desiderio di condividere con qualcuno tanta emozione. Tale era il desiderio di dire: "Hai visto? Io non immaginavo fosse così!" Così maestosa, imponente, orgogliosa del proprio sublime aspetto. L'abbazia di Westmister guarda tutti, specialmente i turisti, dall'alto verso il basso. E a tutti, piccoli e insignificanti, concede un mezzo sorriso, una piccola smorfia, come a dire: "Voi siete qua per me. Io basto a me stessa".

Londra è la città dove mi trovai a seguire mille stradine pittoresche per poi sbucare nel cortile di una scuola, tra ragazzini in giacca e cravatta che ridevano e giocavano.
Londra è la città dove un uomo in tight mi cedette il posto sulla metropolitana. Un uomo in tight. Con le code. Cedette il posto a me, con i jeans, il giubbino rosso e i capelli giallo-limone.
Londra è la città dove mi chiesero indicazioni dopo 5 minuti che ero arrivata. Evidentemente dovetti sembrare del posto. Ma del resto chi non lo è? Nella capitale britannica tutti sono del posto.
A Londra c'è tutto il mondo.
E tutto il mondo, prima o poi, passa da Londra.

E anch'io, prima o poi, ci tornerò.

Fine.

11 commenti:

marco46 ha detto...

il fascino di Londra è straordinario, fatto di mille particolari che compongono un mosaico di tutti i colori (mai viste un melting pot come questo, neanche a NYC)
come avrai notato, le "zebre" per attraversare sono state sostituite da rettangoli in serie... tranne che a Abbey Road (c'è la fila per farsi fotografare su QUELLE zebre)

Torquitax ha detto...

No no no! Come già finito??? Sigh sob...

AD Blues ha detto...

Hai pienamente ragione, a Londra chiunque è del posto!
Ho pensato esattamente la stessa cosa la prima volta che ci sono stato nel 94, mi pare...

---Alex

Ps= Pancrazia con i capelli giallo limone! Non ti ci immagino proprio!!! LOL!

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@marco46: benvenuto!

@Torquitax: daiii, non fare così, doveva finire prima o poi. Pat pat pat

@Alex: stavo bene anche con i capelli giallo limone. Io sto bene sempre e comunque. OVVIAMENTE! :P

Patalice ha detto...

hai parlato di londra nel modo in cui andava fatto...
io che non la vedo da troppo tempo l'ho rivista come una sensazione che si rifiuta di lasciarci...

AD Blues ha detto...

OVVIAMENTE, cara Pancrazia!

---Alex

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Patalice: che bel commento, grazie.
L'avevi poi visto questo http://radiocole.blogspot.it/2013/05/buon-compleanno.html :D?

Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

Mi piace moltissimo il taglio che hai dato al tuo blog. Ho letto anche post indietro e li ho trovati emotivamente incisivi.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Daniele: grazie mille, sono contenta che ti piaccia.
Il blog cambia con me. Non c'è un progetto dietro ma l'onestà di rappresentare me stessa e il mio modo di vedere il mondo.

Paleomichi ha detto...

guarda che se hai voglia di tornarci basta che prenoti l'aereo e hai un'amica di blog ben felice di ospitarti ;)

dailygodot ha detto...

Io ci torno il mese prossimo! Ma ogni volta ti devo dire che rimango affascinata da tutto... quindi... ho adorato i tuoi post londinesi, anche perchè era un po' che non passavo di qui! :)

 

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