venerdì 22 marzo 2013

Il Ricordo in Cinque Sensi

I suoi occhi si aprirono e mi fissarono.
Il viso, pallido e gonfio, ebbe un tremito.

Mi chinai per salutarla. Poggiai la mia mano sinistra sulla sua spalla destra. La camicia da notte era liscia e sottile.

Le baciai il volto.
Il sapore e l'odore erano ancora i suoi: un misto di caramelle alla menta, sapone di Marsiglia e naftalina.

"Ciao". La voce, invece, era solo la mia.
La sua non l'avrei sentita mai più.

6 commenti:

Alligatore ha detto...

Be', brava, c'è tutto in poco. Per chi scrive il massimo.

M.C. ha detto...

Leggendo queste poche righe non riesco a trattenere le lacrime.
Mia nonna abitava con noi.
Il pranzo era pronto e trotterellai per il lungo corridoio fino alla sua stanza per chiamarla.
Stava dormendo sulla sua poltrona, un po scomposta.
Le accarezzai leggermente il braccio "Nonna...?"
La sua vestaglia morbida, il profumo d'acqua di rose.
"Nonna...!"
Capii che non mi avrebbe risposto.

Greta ha detto...

Mia nonna aveva esattamente lo stesso odore: mentine, sapone di Marsiglia e naftalina.
Qualche volta la sento ancora che mi chiama.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Alligatore: "tutto in poco", una definizione perfetta

@M.C e Greta: ringrazio entrambe per aver condiviso i vostri preziosi ricordi. Un abbraccio.

Eireen ha detto...

Ma come fai? Seriamente.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Eireen: Proprio come fai anche tu :)

 

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