mercoledì 20 febbraio 2013

Pensieri. Dal volante al blog.

Non guido spesso.
Quando lo faccio, di solito, m'innervosisco.
M'innervosisce il traffico e mi esaurisce cercare parcheggio.
Come a tutti, del resto.

Mi piace guidare solo di sera, di notte o al mattino presto.
Insomma, mi piace guidare quando ci sono poche macchine in giro.

Molti anni fa, quando lavoravo in una birreria vicino a Porta Nuova, mi piaceva tornare a casa in piena notte. Da sola.
La mia vecchia Peugeot sfrecciava per un Corso Vittorio muto e sordo.
Il corpo era stanco ma la mente ancora vigile. Il desiderio del riposo si alternava con il piacere di una città tutta per me.
A quell'ora erano solo quindici minuti di strada e delle volte era difficile resistere alla tentazione di mettermi a girare in tondo, per godere un poco più a lungo di quella solitudine e di quella pace.

Quando lavoravo ancora all'AVIS mi alzavo tutte le domeniche all'alba.
Tutte le domeniche. All'alba.
Sarebbe stata una tortura insopportabile se, oltre la salita del garage, non ci fosse stata ogni volta una Torino ancora addormentata ad attendermi.
Nessuno per strada. Nessuno sui marciapiedi.
Ed io, al sicuro nel mio bozzolo scarlatto, che facevo progetti, cantavo e ballavo.
Amoreggiavo con una città che era tutta mia.

Ieri sera ho riscoperto quella vecchia sensazione.
Non era poi così tardi ma le vie erano già quasi completamente sgombre.
C'ero solo io.
Io per i miei corsi grandi e vuoti.
Io con i miei pensieri e i miei spazi.
Io ancora padrona di questi luoghi.
Io come tanti altri. Ma più di tanti altri.
Io.

9 commenti:

torquitax ha detto...

Anch'io guido poco o niente. E come dici tu Pancri diventa bello o di sera tardi o di mattina presto. A me vedere la città così mi ha sempre dato un impressione di "potenza" più che di "atto". Per un momento c'è solo l'aspettativa e la promessa di un risveglio. Senti la vita vibrare prima del caos.

AD Blues ha detto...

Io odio guidare...*
E basta.

---Alex


* da leggersi con la voce del puffo quattrocchi

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Torquitax:"Senti la vita vibrare prima del caos" come le dici tu le cose non le dice nessuno. Bravo Tarqui!

@Alex: e no! Ci vuole la voce di puffo brontolone..."che è meglio!" ;)

giardigno65 ha detto...

come su una vecchia rotaia d'automobile

MichiVolo ha detto...

Io guido davvero poco (per scelta), ma amo farlo...e non ti nascondo che molto spesso, soprattutto la sera, quando esco con la mia macchina allungo la strada del ritorno, metto su un bel cd e macino km sull'asfalto, so che è controproducente per la benzina e l'ambiente...ma è uno dei miei piccoli momenti di trascurabile felicità!;)

Anonimo ha detto...

io guido tanto, non potrei fare altrimenti nella ia città. Le biciclette sono ancora delle sconosciute, o quasi, anche se presto io ci riproverò ad uscire col potente mezzo bi-ruote.
Ma a volte, quando torno a casa tardi, anche io mi attardo per le strade ascoltando musica. A volte per sentirmi più felice, altre volte solo per piangere un pò.

F.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Ma che gruppone di romantici al volante stiamo mettendo su! :)

M. C. ha detto...

Io non odio il traffico, intendo dire quello fatto bene, quando non hai altre strade in cui scappare e non ti muovi di un passo.
Chiamo per avvertire che sarò in ritardo e mi rilasso. Costretta a quella immobilità mi prendo un po di tempo per me.
Mi metto su Internet, ascolto la musica.
Un mio amico a volte postava della splendida musica classica e non ti dico il piacere di mettermi le cuffiette alle otto del mattino e perdermi per dieci minuti prima di andare a lavoro!
Anche Pancrazia in berlin, l'ho letto tutto in fila sul raccordo!

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@M.C. potere della rete! Mai avrei creduto che qualcuno mi leggesse dal raccordo anulare :D

 

Blogger news

Blogroll

About