giovedì 13 dicembre 2012

Cinquant'anni in un mese (6)

Prima di tutto, com'è tradizione, passammo a trovare la sposa a casa.
Gra' si ergeva in tutto il suo splendore.
Gra' sorrideva come una Regina e ringhiava ordini come un Rottweiler.
Gra' era una donna in precario equilibrio tra la letizia e la crisi di nervi.
Insomma, Gra' era proprio una Sposa.

Tutto scivolò liscio tra foto e confetti.
Tutto se non si considera quell'insignificante attimo in cui, due minuti prima di lasciare Buckingham Palace per recarmi in chiesa, rischiai di pestare lo strascico. Solo un ultimo provvidenziale colpo di reni, le lezioni di danza prese durante l'infanzia, e la mia buona stella fecero in modo che non mi macchiassi della colpa di tutte le colpe. Evitando così che una giornata di festa cominciasse con le percosse e la defenestrazione di una delle invitate. La più caruccia e simpatica, tra l'altro!

Mentre la sposa era ancora presa dagli ultimi preparativi, noi invitati raggiungemmo lo sposo alla Cattedrale di Ariano Irpino. E là ci chiudemmo dentro a doppia mandata, fuggendo il sole peggio di un gruppo di vampiri.
Ogni 2 minuti qualcuno, il cui nome veniva estratto dalla mano innocente di un biondo chierichetto, metteva piede sull'arroventato sagrato per annunciare l'arrivo di Gra'.
Nonostante fosse pomeriggio inoltrato la temperatura reale si aggirava intorno ai 50 gradi e quella percepita intorno ai 75. Per questo motivo l'agnello sacrificale di turno, dopo solo pochi attimi, tornava in Chiesa vittima di ustioni, allucinazioni ed un principio di mummificazione.
Nel disperato tentativo di reidratarlo gli venivano somministrate poche gocce di vino benedetto, strappato a forza dalle mani avide del sagrestano. A quel punto il malcapitato, rinvigorito dallo squisito nettare, sussurrava: "la sposa non è ancora arrivata", per poi perdere i sensi ed essere trascinato in canonica a morire riprendersi.
L'impietosa scena si ripeté per un numero imprecisato di volte, provocando un numero imprecisato di vittime. Molti amici si sacrificarono per il bene di tutti. E noi saremo sempre grati loro.

Dopo un'attesa che, dati i precedenti di Gra', fu comunque più breve del previsto, la sposa finalmente fece il proprio ingresso nella navata in un trionfo di candida bellezza.
Le macchinette scattarono e pixelarono allegre.
Le donne sospirarono romantiche.
Gli uomini continuarono a sudare come ramarri strozzati dalle loro cravatte.

Una volta che i due giovani (relativamente parlando) sposi vennero dichiarati uniti per sempre in matrimonio, noi giovani (relativamente parlando) invitati uscimmo di corsa, scendemmo le scale e prendemmo posizione in strada.
Obiettivo? Formare un perfetto plotone d'esecuzione armato di riso, bolle di sapone, e tubi spara coriandoli.
I bambini e le donzelle più aggraziate vennero messi alle bolle di sapone.
I bruti e le donne più volenterose e meno aggraziate agli spara coriandoli.

Indovinate cosa toccò a noi tre (Sissi, Renée ed io)?
Sì, esatto, echevelodicoafare?
Tubi spara coriandoli doveva essere e tubi spara coriandoli fu.

La caratteristica fondamentale di questi aggeggi infernali è che non puoi mai avere la certezza che funzionino fino a quando non li usi. Al momento del bisogno possono esplodere in un poderoso BOOM o in uno stitico puf oppure, nella peggiore delle ipotesi, possono non esplodere affatto.

Gli sposi scesero le ultime scale affrontando il destino che li attendeva con coraggio e dignità.
Il riso rise.
Le bolle bollirono.
I tubi spara coriandoli tubisparacoriandolarono.
Sissi ottenne un fragoroso BOOM.
Io me la cavai con un dignitoso boom.
Renée, secondo fonti ben informate, staziona ancora di fronte alla chiesa nel vano tentativo di avere la meglio sul diabolico marchingegno. Gianluca, il di lei fidanzato, dorme su una panchina poco distante, nella paziente e vana attesa che la terza comare si arrenda.

Non mollare Renée!

Continua...

4 commenti:

M. C. ha detto...

Superato il problema della timidezza e soprattutto del palesamento ti chiedo ufficialmente il permesso di lasciarti dei commenti più lunghi dei post stessi.
Come??
Non ho capito la risposta ma la prenderò come si!
Leggendo le avventure delle comari non posso ripensare a mia madre che il giorno prima del mio matrimonio mi chiede "Sei sicura di aver portato tutto?"
-"Ma certo! Mi credi stupida??!"
-" il vestito, le scarpe, la biancheria da mettere sotto?"
_ "Ma CERT...!!" ed ecco il mio splendido e costosissimo corpetto in tutte bianco e romantiche roselline comparirmi in mente, conservato con cura nella sua scatola... a 900 km da me...
Esclusa a priori la possibilità di indossare la biancheria ordinaria, dopo una breve consultazione con le mie sorelle, la cosa più ovvia mi sembrò utilizzare la lingerie regalatami per l'occasione dalle mie testimoni.
Eccomi quindi calzare, sotto gli occhi esterrefatti delle suddette, il mio candido abito con sotto tre minuscoli cuoricini di seta rossa e piume...altrettanto costosi, forse meno romantici, ma di sicuro effetto!
Potrei continuare con la mia amica che, con abilità degna di Machgyver ripara uno strappo di trenta centimetri dal suo vestito con scotch e graffette (una settimana di cannoli si paga!)o le mie testimoni che arrivano in chiesa con mezz'ora di ritardo, giusto in tempo per le firme, e si giustificano dicendo "Non eravamo ancora pronte!"
Ma smetto qui, altrimenti sarai costretta a bloccarmi l'accesso al blog!

formichina ha detto...

L'ho letto tutto d'un fiato oggi... aspetto il seguito con impazienza!!! :)

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@MC: accipicchia! Il tuo non fu un matrimonio ma una gara ad ostacoli. Complimenti per il sangue freddo tuo e della tua amica con lo strappo di 30 cm sul vestito. Io potrei avere una crisi isterica, stile esorcista, per molto moltooooo meno.

@formichina: cercherò di rendere l'attesa il più breve possibile :)

M. C. ha detto...

Aggiungi il cuscinetto delle fedi perduto all'ultimo minuto, il mio anello che non entrava, il fotografo che si perde in certa del locale.
Nessun attacco isterico, tante, tantissime risate che mi hanno scolato il trucco fatto da sola e di corsa perché anzichépassare la giornata dall'estetista come ogni brava sposa non ho resistito ad una giornata a Taormina con gli amici...
Forse il mio karma mi stava inviando dei messaggi! Ahahahah
Aspettiamo con ansia il seguito! ;)

 

Blogger news

Blogroll

About