venerdì 10 agosto 2012

Confessione Numero Cinque: Jane, la bimba inconsapevole

Mi piace il mais.
Mi piace tanto il mais.
In ogni sua versione. Pop corn, semi tostati, gallette dietetiche.
E le pannocchie intere.
Amo le pannocchie.
Semplicemente bollite e salate.
Da mangiare con la tecnica del castoro o godendomele un chicco alla volta.

Questa mia passione ha un'origine antica. Che fonda le proprie basi nell'innocenza dell'infanzia, nel calore della famiglia ma, forse, anche nel perverso fascino del mistero e del proibito.

Quand'ero ancora una bimba assistevo affascinata ad un curioso rito. Un rito che amavo ma non capivo.
Ogni estate, nella casa in campagna che condividevamo con zii e cugini, si celebrava la giornata delle pannocchie.

Mio padre accostava la macchina accanto ad un enorme campo di granoturco.
Mia madre e mia zia si precipitavano fuori.
"Posso venire anch'io?", chiedevo ogni volta.
"No, resta in macchina. Ci mettiamo un attimo", mi veniva risposto.
E tornavano poco dopo con le braccia cariche di pannocchie.

Per anni sono stata convinta che quest'abitudine familiare fosse normale e lecita. Mai mi sfiorò il dubbio che mia madre e mia zia facessero qualcosa d'illegale.
Le pannocchie erano là ed erano per tutti.

C'è stato un tempo in cui anch'io possedevo un'anima innocente ed inconsapevole.

10 commenti:

Juhan ha detto...

Ah!
E per i parenti tutti: Ah!

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Ribadisco la mia innocenza.

LaBottegadellaLeti ha detto...

Bello lo sfondo del tuo blog!

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Anche il tuo non è male ;)

Ale ha detto...

Le pannocchie arrosto col burro! *_*
io ho scoperto la mia passione per le pannocchie in Croazia, a Spalato. Ho mangiato anche quelle dei parenti che non le volevano :D

Lumaca a 1000 ha detto...

Nei miei campi venivano a fregarsi le noci, sacchi e sacchi, una volta papà è andato gentilmente a far notare a queste persone che non era su un terreno di loro proprietà e questi lo hanno praticamente insultato...al che papà sempre gentilmente (all'incirca) gli ha fatto notare che il proprietario era lui...ora noi stiamo più in campana e loro non si vedono più :)

Alligatore ha detto...

Io da bambino non ero così innocente, nei vari campi della zona si rubava un po' di tutto: castagne, uva, ciliegie. Da panico le corse o le gaffes ...una volta ero in un campo d'uva con amici, e ho visto un altro amico passare, che non sapevo fosse il figlio del proprietario, e allora l'ho chiamato: guarda qua quanta buona uva, vieni anche tu!
Lui: figli di ...

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Lumaca: noi ci fregavamo poche pannocchie e solo una volta l'anno. Lo so che non si fa, ma erano così buone :(
Quelle comprate al mercato o (peggio ancora) al supermercato sono dolciastre e insignificanti

@Ale: le pannocchie danno dipendenza!

@Alligatore: LOL!

Farnetico ha detto...

Vorrei far rilevare che a causa di quei ripetuti furti, i poveri agricoltori di quel fondo, hanno dovuto abbandonare le terre e le loro case.
Poi sono stati assunti dalla Fiat che li ha licenziati e quindi per vivere dignitosamente hanno obbligato le loro figliole a partecipare alle feste di Arcore.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Farnetico: grazie. Ora sì, che mi sento meglio.

 

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