lunedì 30 luglio 2012

Confessione Numero Uno: Radio Cole

Voi lo sapete perché questo posto si chiama Radio Cole?
No, che non lo sapete, a meno che non siate Juhan.
Lui lo sa perché gliel'ho raccontato qualche tempo fa.
E perché a lui l'ho detto e a voi no? Semplice: perché me l'ha chiesto.
Voi me l'avete mai chiesto? No. E allora che volete?

Quando, molti anni or sono, decisi di aprire un blog mi scelsi prima di tutto uno pseudonimo. All'inizio fu J. Cole, poi Jane Cole e un paio di anni dopo venne Jane Pancrazia Cole.
L'unica costante quindi fu il cognome. Cognome ispirato ad una saga letteraria che ho molto amato.
Quale? Troppo facile così, devo dirvi tutto io? E Google che ci sta a fare?

Comunque, tornando alla mia confessione, una volta stabilito che per la blogosfera sarei stata una Cole mi mancava solo da decidere il nome del Blog.
Mentre nella mia testa i due unici neuroni presenti giocavano a ping pong e le tumbleweed (ma quante ne so?) rotolavano sospinte dal vento, improvvisamente mi ricordai di un mio vecchio sogno di bambina.

Da piccola accendevo lo stereo di mia sorella e ballavo. Per ore. Raramente mi soffermavo su ciò che avevano da dire i deejay. Di solito, appena una voce invadente s'inseriva sulla musica, cambiavo immediatamente stazione alla ricerca di qualche altro pezzo che mi piacesse. Facevo zapping isterico ed irritante, portando all'esasperazione tutti coloro che avessero la sventura di gravitare intorno a me e al mio passatempo preferito.

Ma, nonostante questa mia nevrotica abitudine, per strane e misteriose vie rimasi comunque affascinata dalla figura del conduttore radiofonico. No, non dall'orrido deejay che parla giovane pure a 50 anni (Linus chi?). Ma dalla voce calma e saggia che ti culla con le parole, che ti lega con le proprie corde vocali, che ti strega come un pifferaio magico. Quella voce che non spezza le note ma le arricchisce.

Cosa avrei dato per poterlo fare anch'io. M'immaginavo all'interno della mia(!) stazione radiofonica privata, come un'imperatrice egocentrica e delirante. M'immaginavo mentre, senza dover rendere conto a nessuno, mettevo solo la musica che piaceva a me, parlavo solo delle cose che interessavano a me, e filosofeggiavo profondamente senza contradditorio alcuno.
Il mestiere ideale per qualsiasi piccola dittatrice in erba.

Sta di fatto che, molti anni dopo, seduta alla mia scrivania, di fronte alla schermata di Blogger che pretendeva di essere compilata, questo mio vecchio sogno riaffiorò in superficie e diede vita proprio a Radio Cole. La mia stazione radiofonica personale, dove scrivere di tutto ciò che mi passava (e mi passa) per la testa, in maniera del tutto anarchica, disorganizzata, e allegramente disordinata.

Insomma, questo blog è un vero e proprio sogno di bambina diventato realtà. Vi pare poco?

15 commenti:

mgg64 ha detto...

considerato il fatto che spesso i sogni fatti da bambini non si avverano tu hai avuto un bel successo. Brava

Juhan ha detto...

Ahemm...
Tirato in ballo così mi sento in dovere di rispondere.
Per intanto una pontificazione generale vera a prescindere, kantiana: le|i blogger quando li conosci sono molto più [metti qui la parola giusta che a me non sta venendo] di quel che traspare nel blog.
Per dire, a quella confessione c'era anche Spiessli. E JPC (io uso le iniziali per le persone universalmente riconosciute come importanti, mica vip qualunque) ha anche raccontato altre cose, illuminanti riguardo ai sui blog (potete proporre eventuali trattative al mio personale amministrativo).
Poi concordo con Jane su cos'è un blog; anch'io ne ho due.

Lumaca a 1000 ha detto...

Come ti capisco!!! Anche io sono sempre stata una piccola dittatrice (vista l'età ora direi grande). Ma il mio delirio di onnipotenza si espande ben oltre il blog ;)
Con questo post mi hai fatto venire in mente "Pump up the volume" con quel gran figo di Christian Slater (ho sempre sognato di avere una radio pirata)!

Anonimo ha detto...

Da Licia-Remedios:
Io ci provo, aiutata da Google: Cole sta per Kresley Cole?
Jane per la mia amata Jane Austen?
Anche lo pseudonimo che abitualmente uso (Remedios) è preso a prestito dalla letteratura...

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@mgg64: l'importante è accontentarsi ed avere molta elasticità riguardo al progetto di base :P

@Juhan: la parola da inserire devi deciderla tu. Le possibilità sono infinite, alcune lusinghiere altre molto meno.
Spiessli era presente ma impegnata al telefono, credo che si sia persa la mia fondamentale confessione.

@Lumaca: dai mettiamo su una webradio pirata e stordiamo il mondo con le nostre chiacchiere :D

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Licia: ci hai provato ma non c'hai preso :D
Ma, dato l'impegno, vinci comunque la soluzione.

La trilogia cui mi sono ispirata è quella di Noah Gordon http://it.wikipedia.org/wiki/Medicus_%28libro%29
I protagonisti dei primi due libri (i miei preferiti) si chiamano entrambi Rob J. Cole. Io ho tolto il Rob ed ho tenuto solo J.Cole.

Ma all'inizio mi chiedevano spesso se fossi uomo o donna.
Ed allora, per evitare equivoci, ho scelto il primo nome femminile con la J che mi è venuto in mente.

Che la zietta Jane Austen mi abbia ispirata da lassù? Chi può dirlo :P

Provo ad indovinare anch'io: Remedios da Cent'anni di solitudine?

Paleomichi ha detto...

non dirmi che la aga è Medicus - Lo Sciamano - l'eredità dello Sciamano di Noah Gordon... potrei non reggere dall'emozione (bellissssssimiiiiiiiiiiii!!!!!!)

E comunque evviva radio Cole (non commento ma ti leggo, eccome se ti leggo... ;) )

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Paleomici:...mettiti seduta...fai un bel respiro...sì, è proprio quella! :D

Thalia Contostavlos ha detto...

Mentre nella mia testa i due unici neuroni presenti giocavano a ping pong e le tumbleweed ... -> che mi ha fatto ridere.

Paleomichi ha detto...

:D
bellissimi (anche se il terzo mi piace meno degli altri due)

Anonimo ha detto...

Esatto Jane! Sembra banale, ma il caro Gabriel è un mito della mia adolescenza...

la Clarina ha detto...

'Cipicchia, Jane! Tu sì che fai le cose in grande... Addirittura un ciclo di post!
Leggerò religiosamente. :-)

The Girl w. the Tiny Tree

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Paleomici: anche secondo me i primi due erano nettamente superiori al terzo.

@Licia: non è banale, è un classico.

@La Clarina: sì, quando mi ci metto, sono proprio un pochetto esagerata :P

Tendallegra ha detto...

Rivendico con orgoglio la genesi di "Pancrazia"!!!

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Tendallegra: ma certo, la responsabilità di "Pancrazia" è tutta tua :)

 

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