giovedì 12 gennaio 2012

Speak now! For work

Articolo sponsorizzato
Cari miei amati lettori, voi parlate inglese? E se sì, come l'avete imparato?
Io a scuola. Anni e anni di studio, prima alle medie e poi alle superiori. Otto lunghissimi anni: pure un pezzo di granito alla fine, per sfinimento, avrebbe iniziato a capire la lingua dell'odiata Albione.
In realtà non è che i primi tre anni contino veramente. Le mie professoresse delle medie parlavano inglese come io parlo sanscrito. E no, io ovviamente non parlo sanscrito. In quegli anni non mi insegnarono niente di lontanamente utile, a parte il celeberrimo "the cat is on the table", ma non avendo io un felino, anche quello non mi fu di particolare utilità.
Poi il primo giorno delle superiori venni travolta da un vero e proprio shock culturale: la mia italo-britannica professoressa pretendeva che in aula noi parlassimo solo inglese, senza eccezione alcuna. Io, per paura di dire scemenze, passai i primi mesi in rigoroso silenzio. Non aprì mai bocca, neanche per chiedere di andare in bagno. Il mio inglese non migliorò ma la mia vescica si dimostrò dotata di eccezionali capacità contenitive.
La professoressa, convinta che io fossi afflitta da una gravissima forma di timidezza, cercò di farmi sbloccare nominandomi lettrice ufficiale della classe. E, a sorpresa, si innamorò della mia spontanea pronuncia British. A quanto pare avevo un rarissimo talento naturale: leggevo fluentemente e con convinzione frasi di cui non capivo neanche lontanamente il significato.
Ma la svolta definitiva si verificò gli ultimi tre anni di liceo, quando arrivò una nuova insegnante che adorava farci recitare, provare scenette, simulare talk show in lingua. Tutti imparammo divertendoci. Ed io raggiunsi il mio personale apice quando, in tuta mimetica, mi esibì in una interpretazione post moderna del perfidissimo Iago. Fu uno spettacolo memorabile, venne giù il teatrino dagli applausi. Se ci fosse stato Kenneth Branagh gli sarebbe venuto uno stravaso di bile dall'invidia!
C'è poco da fare, divertendosi si impara meglio e più in fretta tutto, a maggior ragione le lingue straniere che in questo modo appaiono finalmente vive ed utili.
Questo è il principio su cui si basa il corso d'inglese "Speak now! For work".
20 dvd e 20 libri allegati a Repubblica e l'Espresso. 20 uscite per imparare l'inglese e nello specifico per imparare l'inglese utile sul lavoro. Qualsiasi lavoro, dal barista a Londra al manager a New York. Un'opera di John Peter Sloan, personaggio mitologico mezzo cabarettista e mezzo insegnante, che vuole diffondere il britannico idioma attraverso l'umorismo e la comicità. E credo proprio che l'impresa potrebbe riuscirgli.
Io personalmente, durante i miei lunghi anni di cameriera part time ho ricevuto le migliori mance proprio dagli stranieri, felici che riuscissi a capirli al volo e ad essere loro d'aiuto. L'unica eccezione fu rappresentata da una coppia di italiani che mi diede ben 50.000 lire. Però, in quel caso, per ottenere un così ricco compenso dovetti farmi mordere dal loro alano. Molto meglio imparare l'inglese.
E voi, miei poliglotti lettori, come state messi con la lingua del Bardo?


"speak now"

11 commenti:

Courtney ha detto...

why the hell the cat was always on the table?

letteredalucca ha detto...

eatin' mom's pie...

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Courtney: non ne ho idea. Io non ce l'ho mai avuto un gatto. Da piccola avevo un cane ma lui sul tavolo non c'è mai salito O_o

@letteradalucca: buonaaa

AD Blues ha detto...

Purtroppo lavoro per gli yankee...
Questo significa che a causa della mia particolare mansione parlo e scrivo in inglese (meglio, in anglo-pratese) per praticamente tutte le otto ore della mia fottutissima giornata lavorativa...

Faccio fatica a parlare e scrivere in italiano a volte!

L'ho imparato malissimo a scuola e poi con tante lezioni private elargite dall'azienda e tanta, tanta, tanta pratica sul campo!!!

Ma comunque sono ben lontano dal padroneggiare l'inglese come vorrei!!!

---Alex

Lumaca a 1000 ha detto...

Io l'inglese che conosco l'ho imparato in seconda superiore, quell'anno avevamo un supplente bravissimo, aveva abolito i libri, andava a braccio e ci faceva ascoltare i discorsi di Martin Luther King, i Pink Floyd ecc. ecc. Quell'anno tutti hanno imparato qualcosa :)
Poi ho cercato di approfondire per conto mio e con gli amici inglesi, ma vorrei tanto essere più padrona della lingua soprattutto parlata, perchè a scrivere me la cavo abbastanza. Dici che sto corso vale la pena?

Anonimo ha detto...

It'Ok! It's Ok!
non so neppure cosa ho scritto.....

LA CONIGLIA ha detto...

I try to speak English, but when I'm too anxious I start to say a lot of stupid things.
And many times I think to speak English like Tarzan.
I don't know!!!

Rabb-it ha detto...

No comment

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Lumaca: questo corso è indicato soprattutto per il lavoro. Ma ne esiste anche una versione generica "Speak Now!"
Comunque, se hai già le basi scolastiche, il modo migliore per impratichirti è vedere film e leggere libri in lingua originale. Per quanto riguarda la lettura ti consiglio di iniziare con Agatha Christie.

@Anonimo: LOL!

Lumaca a 1000 ha detto...

Mi incuriosisce proprio perchè "for work", nelle cose di tutti i giorni me la cavo "abbastanza" , anche io sono convinta che letture e film in inglese aiutino molto e poi...adoro Agatha Christie :)

maiko ha detto...

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