domenica 1 gennaio 2012

Ma il Capodanno no

Io amo il Natale ma detesto il Capodanno.

Il motivo principale che mi fa odiare san Silvestro risiede nella realtà dei fatti. Io ho collezionato una serie di veglioni fallimentari che neanche Fantozzi!
Io sto al Capodanno come il ragionier Ugo sta alle partite di calcio della Nazionale. Ogni volta succede qualcosa che trasforma una bella serata in una tragica commedia o in una comica tragedia, dipende dai punti di vista.

E' impossibile stilare una classifica dei 31 dicembre peggiori della mia vita ma, per il vostro diletto, vi farò qualche esempio sufficientemente esplicativo.

Il pensiero corre direttamente a molti anni or sono, in occasione del primo capodanno con G., il mio grande amore di gioventù. Avevo solo diciotto anni e quella sera, io e l'amore mio, volevamo approfittare della rimozione momentanea del coprifuoco per passare ore ed ore a farci tenere ed appassionate coccole. (Avete notato la scelta delicata del linguaggio? Avrei potuto dire scopare come due giovani e insaziabili ricci in calore, ma sono troppo Signora per sì triviali espressioni). Purtroppo il 30 mi venne l'influenza con annesso febbrone da cavallo. Contro i consigli di mammaCole, decisi di uscire comunque e m'imbottì di paracetamolo.
Ma purtroppo si sa: la mamma ha sempre ragione. L'effetto dei farmaci svanì poco dopo la mezzanotte. Ed io, peggio di Cenerentola, mi trasformai da sexy principessa in sorellastra febbricitante, malmostosa e moccolosa.
Il mio devoto amore trascorse le prime ore dell'anno nuovo a vegliare una diciottenne che bruciava, ma non certo di passione! La nostra relazione non arrivò al capodanno successivo. Del resto fu un miracolo che giunse all'epifania.

Il premio di 31 dicembre più patetico lo vince a mani basse quello che trascorsi con 4 amici. Due coppie. Una roba triste ma triste ma triste. Triste.
Mentre io assistevo al loro scambio di vari ed eventuali liquidi organici, il mio fidanzato di allora stava in montagna coi suoi amici. Perché? "Noi siamo una coppia moderna mica di quelle che devono per forza stare sempre appiccicate", mi disse.
Ovviamente (chevelodicoafare?) noi non eravamo una coppia moderna ma solo una coppia molto affollata. Cornuta e mazziata.

E come non parlare del magico capodanno del 2000? Quello che pensavo essere l'amore della mia vita mi aveva lasciato a Novembre, e io passai la notte fatidica cercando di uccidermi d'alcol. L'apice dell'abbrutimento lo raggiunsi quando di nascosto dalle mie amiche, che altrimenti me lo avrebbero impedito, corsi a telefonare al mio ex per fargli gli auguri e dirgli che, nonostante tutto, "gli volevo bene e sarebbe sempre stato molto importante per me". Incommentabile.

Infine c'è l'indimenticabile e indimenticato capodanno durante il mio Erasmus. Dovrei proprio parlarvene. Ma ora no. Nel prossimo post.

8 commenti:

AD Blues ha detto...

Dai Pancraziuccia cara, non è colpa del Capodanno in sé per sé (che anche io non apprezzo particolarmente visto che non sopporto l'idea che ci si debba divertire e strafare a tutti i costi) ma bensì è colpa delle situazioni in cui ti sei infilata! ;-)

Dai è tutta esperienza, dai prossimi anni avrai solo capodanni eccezionali! :-D

---Alex

Ross ha detto...

Gli ultimi tre Capodanni li ho passati in una cascina da amici. Nel neonato 2009 tirammo mattino vagabondando in mezzo ai campi alla ricerca del cane scappato per il terrore dei botti, il 2010 lo inaugurammo in una stalla ad assistere alla nascita di un vitello e nel passaggio al 2011, litigandoci furiosamente una primiera a scopa, non ci accorgemmo nemmeno dello scoccare della mezzanotte (tralascio la descrizione della mia ubriacatuta con macedonia di ananas e vino bianco perchè da qualche parte ho ancora una reputazione).
Di stanotte per ora mi rimangono solo ricordi pericolosamente frammentati, tra i quali spicca l'immagine molto edificante di tre miei compagni che all'alba sulla strada di casa da un distributore alla spina si scolano del latte crudo e gelido (=diarrea assicurata) perchè la macchina non dà resto e, prelevato il primo litro di latte a un euro, senza bottiglie dove mettere gli altri, non vogliono sprecare la banconota da cinque.

Ma che fosse san Silvestro credo sia in fondo solo una coincidenza, per il divertimento un po' folle bastano i buoni amici, 365 giorni all'anno. :)

Lumaca a 1000 ha detto...

Anche io non apprezzo particolarmente il Capodanno ad ogni modo : auguri Jane :D

formichina ha detto...

Il mio primo Capodanno (quello del 2000) fu letteralmente un disastro... nel garage di un'amica di amici, con lo stesso cd in loop, senza sedie e un freddo cane... ricordo ancora l'incazzatura di mio padre quando venne a recuperarmi alle 5 del mattino, perché la festa era finita. mi ha presa in giro chiamandomi "fresco cantina" per almeno un mese!
poi negli anni successivi è andata meglio, un paio di volte sono andata a dormire e non me ne sono pentita.
buon anno, Jane!

dailygodot ha detto...

Sembrerò un po' il Puffo Brontolone... ma io Odioooooooooo il capodanno... seguito a ruota da tutte le altre feste comandate... non so... mi mettono ansia!

Cmq... Buon 2012!

ALittaM ha detto...

Anche io odio il Capodanno. Principalmente perché mi obbligano a restare sveglia fino ad almeno la mezzanotte, quando io inizio a sbadigliare e ciondolare la testa già dalle 10.

ondalunga ha detto...

Ti capisco, ne ho passati parecchi di tristi. Ho cominciato a godermelo, se così si può dire, quando ho iniziato a non festeggiarlo! penso che l'unico capodanno di mio gradimento sia quello sulle piste da sci: presto a letto presto in piedi!

Le FUNKFUNK16 ha detto...

noooo cosa è successo in Erasmus? non puoi lasciarci così... attendiamo il prossimo post con ansia!

Lola :)

 

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