martedì 17 gennaio 2012

Gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi

Gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà.
Sciascia, ne "Il giorno della civetta", divideva impietosamente l'umanità in cinque categorie.


Che vergogna.

5 commenti:

Ross ha detto...

Non so bene cosa commentare. Questa telefonata fa venire i brividi. Ma se avessi scelto di parlare con un post di questa tragedia, probabilmente avrei scritto qualcosa di più simile a questo, senza tanta voglia di fare polemica o dietrologia.
Quel che è certo è che da diverse persone (compresi gli sciacalli che dalle prime pagine dei giornali ancora prima di conoscere i fatti senza giri di parole hanno invocato la forca per il comandante) sta venendo fuori il peggio.

Spiessli ha detto...

Pelle d'oca.

LA CONIGLIA ha detto...

francamente cerco di star lontana da tutta la faccenda e lo faccio per rispetto di chi ha perso dei cari. Ma dopo che ho visto su twitter uno dei tag che più stava andando non ho potuto non ascoltare e...non so. Mi chiedo perchè un uomo debba distruggersi la vita per...? Per cosa ha fatto 'sta cazzata enorme, colossale?

Ma come sempre il mio massimo odio e disprezzo va per i media. Fa veramente schifo come sciacallano su tutta la vicenda.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Ross: lungi da me chiedere la forca. Ma se sull'errore di navigazione non mi pronuncio perché sarà la giustizia a farlo. Sull'abbandono della nave sì. Sul comandante grava la responsabilità Professionale, Umana e Morale dei passeggeri e di tutto l'equipaggio. E' inconcepibile e imperdonabile che egli sia scappato a terra mentre camerieri, musicisti e animatori rimanevano a bordo a fare il proprio dovere.

@La Coniglia: i media si stanno comportando esattamente come si comportano da 30 anni a questa parte, da Vermicino in poi.

Ross ha detto...

@Jane: sono d'accordo. E' questione di persone che hanno fatto il proprio dovere e di un'altra che nel momento dell'emergenza non ha saputo assumersi la responsabilità che il suo ruolo di comando imponeva, con conseguenze tragiche. Ma non alluderei a eroi e a vigliacchi. Perchè questo porta dritti alla retorica nauseante e un bel po' machista dell'uomo senza palle e dignità da dileggiare (su facebook è stata addirittura creata una pagina apposita per insultare il capitano: se non è miseria umana questa...) contrapposto al mito dell'eroe da portare in trionfo, e questo capisci che favorisce il linciaggio mediatico.
Detto questo, la cosa che ora più mi preoccupa è che la compagnia scarichi la colpa e si serva dell'errore umano per non risarcire le famiglie delle vittime, come accaduto in altri casi di disastro.

 

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