domenica 3 luglio 2011

Cucina Cole e 3.

Qual è uno dei più grandi spauracchi di tutti i cuochi del mondo?
Non lo sapete?
Velo dico io: il soufflé!
Che sia dolce o salato l'infido piatto fa venire i sudori freddi a tutti coloro, professionisti o meno, che si apprestino a prepararlo.

Ed un romanzo è proprio come un soufflé: ci vogliono abilità, ingredienti di qualità e concentrazione.
Ottimi cuochi e penne felici. Uova fresche ed una trama ben sviluppata. Non aprire il forno fino a cottura avvenuta, non raffazzonare un finale poco convincente.

Non siete convinti? Volete un esempio? Zafòn, sempre lui. Il mio amato/odiato Zafòn.

Nella stesura del suo libro di maggior successo, "L'ombra del vento", l'autore catalano aveva preparato un piatto dal sapore delizioso e l'aspetto incantevole. Ma gli ingredienti alla fin fine non si erano rivelati freschi, le uova probabilmente non arrivavano dal contadino di fiducia ma dal discount sotto casa, ed il soufflé invece di essere leggero come una nuvola, una volta superata brillantemente la prova del palato, ti si riproponeva peggio di una peperonata.

Zafòn allora ci ha riprovato con "Il gioco dell'angelo", ci si è messo d'impegno, ha sudato e faticato, creando una trama avvincente, meno furba e più sofisticata del libro precedente. Uova fresche e tanto genuino amore per il proprio mestiere.
Tutto sembrava procedere alla perfezione, ad ogni pagina da lui scritta e da me letta mi esaltavo, "Bravo! Così si fa, si cresce, si migliora, ogni libro deve essere un'evoluzione del precedente", blateravo nel mio orgasmico delirio da lettrice felice.
Ma poi è successo il disastro, Carlos Ruiz ha aperto il forno prima che la cottura fosse ultimata ed il soufflé si è sgonfiato triste e misero peggio del pallone di un bimbo addentato da un barboncino isterico. Lo scrittore catalano ha pasticciato, ingarbugliato, realizzato un finale così povero d'idee valide da essere quasi imbarazzante.

Che delusione.
Cosa c'è peggio di un soufflé sgonfio? Una bella storia con una fine non all'altezza.

11 commenti:

sabrina ancarola ha detto...

a volte mi sento fare spluff da dentro
(grande recensione!)

alpexex ha detto...

le penne all'arrabbiata scotte. ecco cosa c'e' di peggio.

AD Blues ha detto...

La legge (dura) dell'editoria...
Lavori tanto ad un bel libro ma sei in ritardo sulle scadenze e quindi l'editore ti obbliga a chiudere :-(

Et violà, il pateracchio è servito!

---Alex

LA CONIGLIA ha detto...

li ho letti pure io...e lo sai che mi chiedo ancora se ho voglia di leggere gli altri...? dal quarto di copertina mi intrigano ma ho paura...

mafalda ha detto...

L'ombra del vento mi è piaciuto moltissimo, dall'inizio alla fine, ma il gioco dell'angelo assolutamente no!!! Non ho capito la fine, se c'era una fine. Tutto ingarbugliato, senza senso!!!! Non è tutto oro ciò che luccica. Questa recensione mi piace un sacco, sei arguta ed ironica. Brava Jane!!!!!

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@sabrina: ti sgonfi come un soufflé? :( (grazie)

@alpexex: vabbè, la pasta scotta non conta, quella è proprio una catastrofe!

@Alex: probabilmente hai ragione tu. Pateracchio rende deciamente l'idea :D

@La Coniglia: io ho letto anche "Marina" che è un onesto thriller-horror adatto anche ai ragazzi. Non un capolavoro ma ben scritto e con una trama senza buchi o trovate furbesche.

@Mafalda: ma grazie tessssorooo! Troppo buona :)

Ross ha detto...

La metafora culinaria del soufflé per recensire un libro è deliziosa.

jocker ha detto...

Un soufflè è "un'opera d'arte" assai difficile da realizzare..

formichina ha detto...

hai proprio ragione... ma i finali sono sempre difficilissimi da scrivere! ho L'ombra del vento, ma non l'ho ancora letto. ti diro'!

cescocesto ha detto...

L'ho regalato a mio fratello dopo che lui mi aveva consigliato l'ombra del vento. Poffabarbacco, ho preso una gran cantonata!
In agosto, periodo di abbuffate librereccie, glielo scroccherò e ti saprò dire, comunque non sei l'unica ad avermelo sconsigliato.
(Ma, essendo io uno che da fiducia agli altri, ho preso ieri l'ultimo suffle del caro zafon, luci di settembre. Anche quello per agosto, ti saprò dire.) :)

Arianna ha detto...

Anche a me il finale non è piaciuto. Peccato, il libro era davvero bello.
vistodalei.splinder.com

 

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