mercoledì 24 novembre 2010

Biancaneve 2010 (updated)

I vestiti paiettati scivolano languidi e sensuali sui manichini rachitici e scoliotici della boutique.
Nessun corpo vero di donna sarebbe in grado di indossarli, non sono fatti per contenere fianchi femminili o un accenno di timido seno. Possono vestire solo una dodicenne androgina, con i fianchi stretti, niente vita e due prugne secche al posto delle tette.

Grimilde si specchia nella vetrina, conta le rughe intorno agli occhi e controlla il turgore delle labbra.
L'immagine restituita dal vetro non le piace, troppo stanca e anonima. Sta velocemente sfiorendo, ormai non è più una ragazzina: ha già 27 anni suonati. Praticamente una vecchia.
Neanche la bocca all'Angelina, regalatele dalla mamma per il suo compleanno, è sufficiente a migliorare l'insieme.
Neanche la crema anti età presa di contrabbando su internet, fatta con il grasso di foca, gli incisivi di panda ed il sangue di vergine, sembra bastare più.
Neanche il naso rifatto con i primi stipendi la convince. Forse dovrebbe operarsi un'altra volta. Pacchetto completo, naso e zigomi, magari da quel chirurgo famoso che va sempre in tv.

I corridoi del centro commerciale sono pieni di ragazzine. Grimilde se le vede passare accanto, chiassose ed allegre, tutte uguali con i loro caschetti lucidi e le bocche a cuore. Non hanno neanche quindici anni ma gli uomini le guardano rapiti con la pupilla dilatata ed il battito accelerato. Le ammirano, le desiderano, le inseguono.

Lei odia la loro pelle tonica, i loro seni alti ed i fianchi stretti.
Farebbe qualsiasi cosa per poter essere di nuovo così giovane e fresca, ingoierebbe qualsiasi pillola, snifferebbe qualsiasi polvere, berrebbe qualsiasi pozione.
Oppure, se potesse, cancellerebbe tutte queste lolite dalla faccia della terra. Una ad una. Le irretirebbe con frutti deliziosi e poi, carpitane la fiducia, strapperebbe loro il cuore per custodirlo in decine, centinaia, migliaia di scrigni preziosi, nascosti accuratamente nella sua immensa cabina armadio. E allora, solo allora, Grimilde potrebbe tornare a sentirsi "la più bella del reame".

Peccato che tutto ciò sia solo un dolce sogno, bello come una favola ma altrettanto irraggiungibile.

Per consolarsi e cercare di risollevare lo spirito, la nostra ventisettenne, mai abbastanza giovane e bella, non può far altro che dedicare il week end esclusivamente a se stessa ed al proprio benessere.
Quarantotto ore tra pilates, spinning, hamman, scrub, ricostruzione unghie, trucco permanente e botulino.
Ma, prima di ogni altra cosa, deve fare la sua purga giornaliera.
Grimilde, purtroppo, non è mai stata capace di vomitare a comando. E quindi si arrangia come può.

Fine.

Nota dell'Autrice (ossia me).
Sono stata un po' di tempo senza scrivere nel blog e devo avere perso il "tocco". Sigh.
Dai primi commenti a questo post era evidente che il racconto pubblicato all'ora di pranzo non fosse chiarissimo e quindi l'ho modificato, leggermente ampliato e ripubblicato stasera.
Spero che ora sia più chiaro.

Ora scusatemi, ma vado in un angolino a piangere con la colonna sonora dell' "Incompreso" di sottofondo. Sob.

15 commenti:

AD Blues ha detto...

Brrrrrrr !!!!!
Che incipt inquietante!

Nella seconda puntata sarebbe interessante scoprire come mai la 27enne Grimilde sembri (o si veda) una vecchia mentre invece dovrebbe essere nel pieno della vitalità e sensualità (anche se per me il massimo è tra i 30 ed i 35)

---Alex

mariacristina ha detto...

Terribile, 27 anni, non ci credo, ma chi è sta pazza??? (spero di non aver fatto una gaffe) Un abbraccio.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@AD Blues: incipit? Veramente la storia è finita qua.

@mariacristina: è un racconto di fantasia, non è ispirato a nessuno in particolare. L'idea di base era quella di parlare dell'ossessione per la bellezza e soprattutto per la giovinezza. Tema estremamente attuale che ho voluto trattare attraverso l'intramontabile favola di biancaneve. Non si era capito? No?

Vabbè ragazzi, mi sa che non sono stata chiarissima, ora modifico un po' il racconto e poi vi faccio un fischio :P

AD Blues ha detto...

Avevo capito che finiva li ma in ogni caso lo vedevo perfetto per un sequel! ;-)

---Alex

spiessli ha detto...

Mi è venuto in mente...

http://www.youtube.com/watch?v=ZS3oDPTYrU0

lucia ha detto...

a me m'è garbata parecchio questa storia. e a dire la verità anche se si capisce che è "conchiusa" anche io come alex spero in un sequel.
baci!

Ross ha detto...

Secondo me rendeva di più nella prima versione non rimaneggiata.
Comunque ben scritto.

AD Blues ha detto...

Mi vergogno un po' a dirlo visto che sono uno dei colpevoli della riscrittura ma a me piaceva di più prima.
Adesso ci sono troppe parole di troppo e scivola via più ostico.
Prima "filava" di più.

L'incontentabile

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@lucia: grazie cara :)

@Ross: purtroppo non ho salvato la prima versione. Sarebbe stato interessente tenerle tutte e due, ma ieri ero di corsa e non ci ho pensato.

@AD Blues: tesssssoroooo! Dammi il tuo indirizzo privato, così ti spedisco una bella cassetta di frutta...ti piacciono le mele, vero? :P

mariacristina ha detto...

Piangere per che cosa? la dieta forzato o altro? un abbraccio.

Chiara ha detto...

A me sembra che il "tocco" ci sia eccome!

Alligatore ha detto...

Io leggo solo ora e mi piace ... ma voglio la prima stesura, quella colpita da censura... perchè? C'erano dei rugbisti ignudi?

veronica ha detto...

Tema attualissimo si, e bella idea, peccato non aver letto la prima versione!

cescocesto ha detto...

mi piace, mi piace.

ma mi s-piace non aver letto la prima versione. su WP credo vengano salvate le varie versioni salvate di un articolo.. su blogger non c'è una funzione analoga?

ps. magari è un po' di ruggine, ma vedrai che va via presto! ;)

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Alligatore: si, hai scoperto la "pietra dello scandalo" :D

 

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