giovedì 8 luglio 2010

Leggere, mangiare e bere Berlino

Alcuni libri vanno assaggiati,
altri divorati e alcuni, rari,
masticati e digeriti.

Francis Bacon.

Ero entrata in libreria solo per dare una rapida occhiata, ripromettendomi di tenere il portafogli ermeticamente chiuso.
I miei buoni propositi sono andati a farsi benedire nel momento in cui ho visto Lui.
Lui,  che qualcuno aveva gettato distrattamente su un tavolo.
Lui, che sembrava stesse lì ad aspettarmi.
Lui, il cui titolo mi occhieggiava malandrino e seducente dalla copertina.
Lui, "I berlinesi" di Sven Regener.

Come avrei potuto resistere ad un richiamo tanto sfacciato?
Come avrei potuto ignorare le insistenti sirene crucche?
Come avrei potuto non cadere vittima dell'Erasmus Nostalgia?
Ed infatti non ho resistito, non ho ignorato e ci sono caduta con tutte le scarpe.

Un libro ambientato nella Berlino degli anni '80: quella del muro, delle case occupate, dei punk e degli artisti. Una realtà folle ed irresistibile che viene descritta attraverso gli occhi di Frank, giovane in cerca del fratello maggiore ma soprattutto di se stesso. Un percoso compiuto tra fiumi di birra, personaggi sopra le righe e dialoghi assurdi. Un viaggio che, nonostante il finale sotto tono, vi consiglio di intraprendere.
Un libro per chi ama Berlino.
Un libro dove si può cogliere il clima sociale e culturale che, a distanza di molti anni e dopo lo stravolgimento politico, ancora caratterizza la città.
Un libro lieve, divertito e divertente.

Un libro libidinoso come una colazione da Berio (*) (**).
Un libro fresco come una birra al Pratergarten (*).
Un libro che ti sazia come una cena al Faustus  (*) di Kudamm.

"I berlinesi" di Sven Regener, edizioni Elliot.


(*) Qualcuno di voi è in partenza per Berlino? Questi sono tutti locali provati ed approvati da me. Prendete nota e poi fatemi sapere.
(**) Vi consiglio di ordinare una "Toronto", a mio insindacabile giudizio, la colazione più buona del mondo.

7 commenti:

usadifranci ha detto...

io ho conosciuto la germania per amore...tre anni di passione, scoperte ed incomprensioni. dopo anni mi rimane la passione per quella terra così diversa ma familiare...e berlino è la mia città preferita! ti invidio un pochino l'erasmus...

e mi segno questo libro ;)

cescocesto ha detto...

che dire.. anch'io amo berlino, e provvedo subito a segnarmi titolo&autore per il mio prossimo viaggio in libreria. :)

AD Blues ha detto...

I wish I could visit Berlin!

---Alex

Ross ha detto...

Non conosco nè Berlino nè la Germania, e questa lettura potrebbe essere un buono spunto per cominciare a colmare qualche lacuna.
Certo è che il tuo squisito modo di recensire rende i libri praticamente irresistibili. ;)

mariacristina ha detto...

Ma questo libro è tipo lo zoo di Berlino? Mi piacerebbe andarci, pensa che io sono anche di origine tedesca, prima o poi troverò il tempo!

Pol ha detto...

sono stati a Berlino un mese fa e l'ho trovata semplicemente splendida, accogliente, piena di vita, una fenice risorta... non fosse che d'inverno dev'essere gelida (e che il tedesco non lo capisco proprio), sarebbe una delle città in cui non avrei difficoltà a vivere qualche annetto..

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@usadifranci: mia compagna di "sventura", tu si che puoi capirmi...io sono stata insieme ad un ragazzo tedesco per più di 4 anni!!! :P
La tua definizione di Germania "così diversa ma familiare" è davvero azzeccatissima.

@cescocesto: benvenuto!

@mariacristina: grazie per la tua domanda. Nella recensione non ero stata chiara su una cosa e così ho aggiunto una riga semplice semplice che spero renda chiaro il tono scanzonato del libro "Un libro lieve, divertito e divertente."
Quindi la risposta è: no, assolutamente niente a che fare con "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino", diverse le tematiche e lontanissimo il tono.

 

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