lunedì 21 giugno 2010

Piatto del giorno: una carrettata di fatti miei

Jane da piccolina era una bimba timida e solitaria con una madre iperprotettiva che non volle mandarla all'asilo, "perché ci si prendono le malattie", e preferì affidarla a una famiglia di vicini, ribattezzati da quel momento: gli Zii.

Jane non si è mai affezionata particolarmente a questi Zii, troppo impegnata com'era a provar rancore verso la madre che l'abbandonava tutti i giorni in quella casa di estranei. La bambina sapeva che i genitori erano al lavoro e la sorella a scuola, ma ciononostante se l'immaginava tutti e tre assieme mentre lei stava con gli altri, che erano gentili ma non erano la sua famiglia.

Jane non ha mai pensato che gli Zii le volessero davvero bene.
Il loro era un lavoro e lei era solo una fonte di reddito per arrotondare e far studiare i figli.

Lo scorso gennaio Jane ha rincontrato i suoi Zii.
Si è trovata di fronte a due vecchietti adoranti, che l'hanno avvolta di un amore infinito, guardandola commossi, abbracciandola con trasporto e trattandola come la figlia femmina che non hanno mai avuto.

I rancori, le recriminazioni, i nodi irrisolti spesso ci fanno vedere il passato attraverso una lente che lo distorce.
Quell'incontro ha permesso a Jane di rimuovere la lente. Ed era anche ora.

9 commenti:

Tendallegra ha detto...

Ho visto la piccola Jane, non ancora Pancrazia.
Ti ho vista esattamente come il piccolo Harry che viene lasciato a casa della signora Figg.

E come lui anche tu hai capito che spesso le cose non sono come sembrano.

Ma è un cammino che ognuno di noi deve percorrere.
E' quello che ci fa diventare grandi.

P.S. La prossima volta che la vita di metterà in condizione di utilizzare delle lenti, spero siano di un tipo speciale... di quelle che ti fanno vedere "la vie en rose".

Un abbraccio.

usadifranci ha detto...

Hai un modo dolcissimo di farci partecipi di questa storia :D
è bello rivalutare il passato! I bambini hanno un'immaginazione scalpitante che tutto ingloba e distorce...in positivo ed in negativo..ma che gusto ci sarebbe altrimenti ad esser bambini?!

La Strega ha detto...

Oh poveri cari Zietti, valli a trovare ogni tanto... (chissà mai dovessi vedere con "occhi diversi" anche i figlioli...)

mariacristina ha detto...

Ci sono bambini che vanno volentieri all'asilo o dagli "zii" e altri che non lo digeriscono proprio. Uno dei miei figli, molto resistente all'asilo, mi dice ancora adesso che se sapeva che non era obbligatorio col cavolo che ci sarebbe andato:) Bello che tu a distanza di tempo ti sia ricreduta, chissà come erano contenti di vederti!!!

mariadiego ha detto...

La sorella di jane e felicissima di sapere che hai trovato il modo di vedere la realtà attraverso gli occhi dell'amore di due persone anziane e non più da quelle lenti che distorcevano la verità.

Giurin giuretto io ero veramente a scuola....

biondatinta ha detto...

...come sanno essere severi e impietosi i bambini certe volte...

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Alessia: mia adorata, non avevo proprio pensato ad Harry e la signora Figg. Il paragone è tenerissimo e molto azzeccato. Cosa farei senza di te????

@usadifranci: è vero, è bello rivalutare il passato e poi aiuta a vedere in maniera diversa anche il presente.

@LaStrega: sei proprio una stregaccia con una mente contorta! :P

@mariacristina: io credo che, quando possibile, la scuola materna sia sempre la soluzione migliore. E' un bene che i bambini stiano con altri bambini e non sempre e solo con adulti.

@mariadiego: se se...io non sono mica ancora convinta... :P

@biondatinta: assolutamente!

Rabb-it ha detto...

Niente asilo Jane?
Roba da invitarti d'ufficio all'asilo mariuccia a recuperare.

Solo che ora il "distaccamento CM" è in pausa, sai pare che licenzino la gente e la mettano in part time come niente... qualsiasi riferimento ad altre situazioni similiari è una pura casualità!
Mercoledì!

Ross ha detto...

Fra i miei numerosi ricordi di bambina sono proprio quelli accumulati all'asilo i più teneri e vivi. Ma anche i tuoi di adulta che torna indietro con sincerità, libera dalla lente deformante, lo sono. Molto.
Un abbraccio Jane.

 

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