martedì 19 gennaio 2010

Una vita in poche righe

Tutto ebbe inizio con quel brutto incidente e la lunga convalescenza.
Furono giorni di forzata immobilità e frustrazione, che le lasciarono malcelate insicurezze ed una leggera zoppia. Difetto che l'avrebbe accompagnata per sempre senza intaccarne la bellezza.

Quando fu il momento s'innamorò e venne riamata.
Affrontò la gravidanza ed il parto da sola, in casa, sul letto. Strinse i denti e lasciò che si compisse con naturalezza il miracolo della vita.

Il figlio divenne il centro del suo mondo, il suo unico compagno, la sua ragione d'essere.
Sempre assieme, sempre uniti.
L'uno cresceva, l'altra s'indeboliva.
Lui si nutriva di lei, succhiandole energia e linfa vitale.
Lei sopravviveva, dimentica di sè stessa e delle proprie esigenze.
Questo amore assoluto, folle e disperato giunse ad un passo dal distruggerla, fino a quando il figlio se ne andò per non fare più ritorno.

Lei fu sul punto d'impazzire dal dolore.
Ci vollero giorni, settimane, mesi per farla uscire dal buco nero in cui era precipitata, per risvegliare il suo istinto di sopravvivenza, per riaccendere il fuoco che le ardeva dentro, per far rifiorire l'antica bellezza.

Ora lei è così: viva, fiera ed elegante.
Una gatta bellissima.

10 commenti:

eppifemili ha detto...

CLAP! CLAP! CLAP!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Storia dolcissima e raccontata davvero con grande dolcezza e bravura.

mariacristina ha detto...

Ma che bella storia! Mi piacerebbe avere un gatto, i gatti sono tenerissimi, ma ho un figlio allergico al pelo, quindi niente!

mariadiego ha detto...

.... senza parole ..... solo questo sei bravissima

cautelosa ha detto...

Davvero un bel racconto, pieno di tenerezza e amore per quella mamma speciale...
Ciao!

Ross ha detto...

Non ricordavo avessi una gatta. Come si chiama? :)

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Grazie a tutti!

@Ross: non è mia, è la gatta de LAmicaMeri. Quel gran pezzo di felino si chiama Luna. Quel fetecchione del figlio fuggitivo: Mercurio.

Alessandra ha detto...

ecco! dopo un racconto così tenero ... quest'ultimo commento mi fa ...impazzire :-))) Brava Jane!
:*

elena ha detto...

ciao, bello. leggere questo post mi ha riportato a pensare a quello che avevo scritto io sul mio gatto nel mio blog. magari prova a vedere... c'è un po' di similitudine! ciao e complimenti ancora per il blog
p.s. il mio post si chiama abitudine

http://riflessionisfasate.blogspot.com/2009/09/abitudine.html#comments

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@elena: benvenuta e grazie per il commento.
Ho letto il tuo post e mi è molto piaciuto. Hai ragione: sono diversi ma simili.
Complimenti per il blog anche a te! :)

 

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