martedì 24 febbraio 2009

Eramus (9. Berlin vs Turin)

L'inizio della giornata era annunciato dalla sveglia del mio vecchio cellulare, potente quanto la sirena di una nave ed irritante quanto l'antifurto di un'auto.
Dopo averla lasciata suonare più volte, mi decidevo a sgusciare da sotto il piumone mossa a pietà dalle suppliche della mia vicina:
"Janeeeeeeee bitteeeeeeeeeee"


Avvolta in un pigiamone da Teletubbies strisciavo ad occhi chiusi fino alla cucina, dove incontravo il mio "compagnuccio di merende" preferito: Fumiki aus Japan.
Io pucciavo dei burrosissimi biscotti crucchi in un caffè macchiato, lui ingurgitava rumorosamente una zuppa liofilizzata, giunta direttamente dal Sol Levante.
Tra uno sbadiglio e l'altro ci scambiavamo le nostre quattro chiacchiere di rito:
"Quand'è nato Gramsci?
Quand'è morto?
E Mazzini?
Ma Jane non ti ricordi niente???"


Grugnendo e maledicendo i giapponesi appassionati di politica italiana, correvo ad occuparmi della mia trasformazione da informe pupazzone colorato a giovane e fascinosa studentessa. Il più delle volte però, data la mancanza di tempo, la muta non era completa ed il risultato finale lasciava molto a desiderare.

In perenne ritardo, correvo a prendere l'autobus per dare inizio alla mia transumanza, che mi avrebbe portato dallo studentato all'ospedale.
Più di un'ora tra bus, U-bahn e poi ancora bus.
Mezzi pubblici puntualissimi, a differenza di quelli italiani e pieni di adolescenti brufolosi, rumorosi e molesti, proprio come quelli italiani.

Finalmente giunta alla clinica universitaria Benjamin Franklin mi tuffavo nell' Humanmedizin, scoprendo ogni giorno nuove differenze tra la facoltà berlinese e quella sabauda.
Dal punto di vista prettamente didattico, Torino non ha niente da invidiare a Berlino, anzi.
Ma per quanto riguarda la qualità della vita degli studenti, in Germania stanno su un altro pianeta, più evoluto e civile.

A Berlino molti studenti di medicina addobbano il proprio camice con foulard e spillette. Niente di eccessivo o ridicolo, ma solo un tocco di colore adatto alla giovane età e comunque mai in contrasto con la serietà richiesta dal luogo.
A Torino, se fai una cosa del genere, nella migliore delle ipotesi uno specializzando ti cazzia, nella peggiore il primario stesso ti umilia davanti al maggior numero di persone possibile.

A Berlino gli studenti hanno a disposizione un guardaroba con tanto di gentile e paciosa guardarobiera.
A Torino, se sei fortunato puoi depositare le tue cose in un armadietto, ma il più delle volte devi abbandonare borse e giacconi sulle panche degli spogliatoi, affidandoti speranzoso all'onestà degli altri o imbottendoti il camice con portafogli, cellulare, chiavi, etc...

A Berlino gli studenti spesso mangiano a lezione davanti ai professori. Non parlo di veri e propri pasti, ovviamente, ma di snack e bibite necessari per non crollare dopo aver corso da una lezione all'altra e da un reparto all'altro, senza aver avuto il tempo di andare in mensa.
A Torino mi è capitato di assistere ad una scenata per una bottiglietta d'acqua:
"Le sembra educato bere mentre io spiego?"
"Ma avevo sete"
"E allora? Le sembra il caso???"
"Ma ci sono 30 gradi in quest'aula"
"Voi giovani non sapete cos'è il rispetto!"


A Berlino una studentessa veniva a lezione con il bimbo nel passeggino e nessuno, tranne me, sembrava trovare la cosa degna di nota.
Lei era iscritta a medicina, ma aveva anche un figlio da allattare, quindi lo portava con sé e le rare volte che il piccolo cominciava a frignare, usciva dall'aula rapida, senza disturbare nessuno.
A Torino: la gravidanza durante il corso di laurea? Fantascienza.
Durante la specializzazione? Mal tollerata.
Durante i primi anni di lavoro? Ma scherziamo?

Vi state chiedendo perché sono tornata in Italia?
Me lo sto chiedendo anch'io.



Continua...

Prologo, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

venerdì 20 febbraio 2009

Secondo premio, secondo post

Oggi si assegna il Premio Dardos.
Un riconoscimento ai valori culturali, etici, letterali e personali. E scusate se è poco!


Dieci anni fa i giocatori di una squadra di briscola operante a Cinisello Balsamo vennero accusati ingiustamente di doparsi con il lambrusco.
Scappati dalla loro bocciofila preferita, si rifugiarono nella blogosfera vivendo in clandestinità.
Sono tutt'ora ricercati (anche perché non hanno pagato il conto), ma se avete un problema che nessuno può risolvere, e se riuscite a trovarli, forse potete ingaggiare il famoso Jane-Team.


Muzicons.com
John Alligatore Smith.
Si adopera per la società promuovendo la buona musica, il cinema di qualità e la libertà di espressione.
Lo riconoscerete facilmente dal sigaro e la faccia da schiaffi.
Il suo motto è: "adoro un post ben riuscito".




Daniele, il rockpoeta.
Non fatevi ingannare dal viso angelico e l'animo sensibile: egli non perdona.
Dopo una sola lettura del suo blog vi avrà in pugno.





Maurizio.
Si nasconde dietro il personaggio del distinto medico, ma in realtà si è appena iscritto in palestra e, se gli fate girare le scatole, vi rivolta come un calzino.







Mario, il notaio-mannaro.
Pazzo come un cavallo, egli è in grado di sconfiggere qualsiasi malfattore, provocandogli risa convulse con i suoi post.




Godetevi il premio, ragazzi!

mercoledì 11 febbraio 2009

Metereologicamente parlando/3

Vi ricordate la foto che postai il 30 novembre del 2008?
In Trentino nevicava e il paesaggio era completamente imbiancato, perfetto per le feste natalizie che si stavano avvicinando.



Durante questi mesi la neve ha continuato a scendere ad intervalli regolari.
Silenziosa, infida ed inarrestabile si è depositata sugli strati precedenti.
Fiocco dopo fiocco, centimetro dopo centimetro ha preso il controllo delle nostre vite senza darci la possibilità di opporci.

Il sole primaverile è ancora lontano e la situazione attuale è questa:



Non vi facciamo neanche un po' di pena?

L'amico blogger si vede nel momento del bisogno!
Munitevi di spargi sale o spazzaneve.
Troppo impegnativi?
Ok, andranno bene anche delle semplici pale.
Troppo faticoso spalare?
Sono ben accetti pure pentole di acqua bollente o phon.
Ma venite a darci una mano.
Vi prego!!!!!

Corriamo il rischio di aprire la finestra e ritrovarci la neve in soggiorno ed a quel punto le mie urla belluine
"Accidenti a me e a quando mi sono messa con un montanaro! La prossima volta mi trovo un fidanzato ai Caraibi!!!"
potrebbero provocare una valanga.

venerdì 6 febbraio 2009

2 premi, 2 post

Mikim, nel lontano novembre del 2008, conferì a questo blog due premi: il primo alla dolcezza ed il secondo ai valori culturali, etici, letterali e personali.

Tante caratteristiche tutte assieme sarebbero state strette in un solo post e quindi ne scriverò due.

C'erano una volta tre ragazze che, oltre ad essere delle argute blogger, erano anche molto carine.
Tutte e tre si occupavano di compiti difficili, a volte rischiosi: la divisione dei post per argomento, l'analisi dettagliata delle chiavi di ricerca o la risoluzione di complessi sudoku online.
Io le ho prese con me e le ho fatte diventare delle Blog Star.
Il mio nome è Jane e loro sono le Jane's Angels!

 


LaConiglia, con la sua bionda chioma è in grado di sconfiggere qualsiasi malfattore. Il povero stolto, autore di meme molesti, distratto dalla fascinosa sarda, finirà sempre con l'abbassare la guardia ed a quel punto lei lo "corcherà di mazzate", perché dietro quell'aria angelica si nasconde una donna spietata che si nutre di pane ed Iron Maiden.


Mikim, cela dietro il suo sguardo ingenuo delle impareggiabili doti da ballerina-lottatrice. Il malvagio di turno, reo di aver lasciato commenti anonimi, verrà prima stretto in una morsa di ferro e poi scaraventato a terra in un batter di ciglia.


Ad Alessia basterà il proprio ammicante sorriso per ingannare lo scocciatore esperto in spam. Egli resterà incantato da tanta bellezza e lei gli lancerà contro le sue carte di credito come se fossero delle stelle ninja.


Ottimo lavoro ragazze, vi siete proprio meritate il premio!

 

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