venerdì 2 ottobre 2009

La testa e il cuore. La rabbia e il lutto.

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Ottobre 2009



La mia testa è piemontese, anzi torinese.
A Torino sono nata ed a Torino ho sempre vissuto.
Torino è masticare il cicles, svoltare nel controviale e togliere le macchie dai vestiti con la conegrina.
Torino è il bicerin alla Consolata e la cioccolata calda da Fiorio.
Torino è l'autunno mite con le foglie dorate e l'inverno freddo con la bisa che ti ghiaccia la faccia.

Il mio cuore è siciliano.
I miei genitori vengono da Lercara Friddi, in provincia di Palermo.
I miei nonni erano di Lercara.
I miei bisnonni pure ed i miei trisavoli anche.
La Sicilia è NonnoA, che non ho mai conosciuto e che è mancato poco prima che tutta la famiglia si trasferisse al Nord.
La Sicilia è l'infanzia di mia madre.
La Sicilia è i miei capelli ricci ed i miei fianchi da donna.
La Sicilia è la Cuccia mangiata il 13 dicembre.
La Sicilia è dire a Ciccio che è "camurruso", perché non esiste nessun'altra parola in italiano altrettanto efficace.
La Sicilia è la mia famiglia.

In questi giorni la Sicilia piange ed io con lei.

5 commenti:

Tendallegra ha detto...

E' l'anno del dolore.
E' l'anno che non si riuscirà mai a dimenticare.
E' l'anno che ha segnato definitivamente un sacco di vite.
E' l'anno che ha spazzato via in un istante centinaia di esistenze, in diversi posti.
Abbraccio la Sicilia ed abbraccio te.

mafalda ha detto...

Mia cara Jane, io vivo in Sicilia e ti puoi immaginare come mi sento!!!!
Ora voglio proprio vedere cosa farà questo governo per la Sicilia che troppo spesso è lasciata da sola!!!
Speriamo che qualcosa di concreto ed immediato venga fatto!!!!
Un bacio!!!

mariacristina ha detto...

Lo sapevano tutti che sarebbe successo,due anni fa mi ricordo un servizio di Striscia dove gli abitanti dicevano di essere stati dimenticati. E questo è il risultato. E nessuno si prenderà la colpa, come al solito.

Alessandra ha detto...

è tremendo. sì cara Jane è proprio tremendo pensare alle vite che sacrifichiamo per i nostri interessi personali. sotto quel fango c'è tutto quanto siamo disposti a sacrificare per 4 mattoni, per un pezzo di terra, per far quel che conviene di più alle nostre tasche. e nei colpevoli io ci vedo tutti. non vedo nessuno che ne possa uscir pulito. nessuno.
Alessandra.

Alligatore ha detto...

Andiamo avanti, tragedia dopo tragedia continuando negli stessi errori, nel costruire troppo e male, in opere faraoniche dimenticando la salvaguardia del territorio. Qualcuno di pulito c'è: chi ha sempre denunciato, magari inascoltato, le situazioni di pericolo e illegalità.

 

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