martedì 22 settembre 2009

Erasmus (12. Die kinder)

(Sottotitolo: La sociologa pazza che alberga in Pancrazia.)

Vivere all'estero, anche solo per pochi mesi, ti fa comprendere un paese e la sua gente in maniera molto più profonda di qualsiasi vacanza, guida o documentario.
Mi avevano presentato Berlino come la città dei single e dei gay.
Mi trovai nel regno degli adolescenti che slinguazzano in ogni dove e dei genitori con pargoli al seguito.
Imparai ben presto che i tedeschi respirano molto bene dal naso e sono affetti da un esibizionismo cronico: non esiste panchina, autobus, tram o metropolitana senza una coppia intenta in una funambolica pomiciata pubblica. E più pubblico c'è, meglio è.
Ma ad attirare la mia attenzione furono soprattutto i bambini.
Fin da piccoli i germanici sono diversi da noi. E fanno paura.

I bimbi tedeschi sono fatti di gomma. Indistruttibili nel corpo e nello spirito.
Li ho visti superare la barriera del suono, pedalando come pazzi sulle loro biciclette.
Li ho visti appendersi ai sostegni della metropolitana, dondolandosi come glabri scimpanzé.
Li ho visti tentare di spiccare il volo, lanciandosi da ragguardevoli altezze.
Ho visto fare tutto ciò sotto l'occhio vigile di genitori dotati dell'autocontrollo di un monaco buddista, che si limitavano ad ammonirli con un pacato: "Così ti fai male".
Mentre io trattenevo a stento la madre ansiosa, ossessiva e scassaballe che alberga in ogni donna italiana, e che avrebbe voluto urlare: "OHMARONNAAAA!!!ATTENTO, CHE TI FAI MALEEEE!!!"
Puntualmente i piccoli kamikaze si schiantavano a terra e, trattenendo le lacrime, sopportavano a testa alta e senza batter ciglio il sintetico rimbrotto materno: "Te l'avevo detto."

I bimbi tedeschi hanno lo stomaco foderato d'amianto.
Mangiano qualsiasi cosa, a qualsiasi ora, in qualsiasi condizione.
Li ho visti con il biberon in una mano ed un wurstel nell'altra.
Li ho visti ciucciare avidi l'olio da patatine strafritte.
Li ho visti divorare cheesburger con la rapidità di piraña bulimici.
Li ho sentiti emettere dolci ruttini degni di un camionista bulgaro.
Queste piccole idrovore, alimentate seguendo i dettami di un nutrizionista pazzo, invece di essere ricoverate per una bella lavanda gastrica, crescono grandi e forti.
In grado di digerire anche la peperonata alle 6 del mattino.

I bimbi tedeschi non esistono.
Quegli angeli biondi in giro nei parchi o a passeggio nelle loro carrozzine non sono bambini, ma adulti molto molto molto bassi.
Io l'ho sospettato per mesi e ne ho avuto la certezza una mattina in metropolitana.
Quel giorno mi trovai seduta di fronte a due esemplari dall' età apparente di 6 e 4 anni ed assistetti allibita ad una conversazione degna di due linguisti in erba.
Il Piccolo: "T-i-e-rgarten. Che significa?"

Il Grande: "E' una parola composta: Tier-Garten. Giardino degli animali."

IP: "Ma allora Zoologischer Garten?"

IG: "La stessa cosa: giardino degli animali"

IP: "Ma com'è possibile? Sono due parole diverse."

IG: "Tiergarten è tedesco, mentre Zoologischer Garten deriva dal greco."

IP: "Aaaah, capito."

Non so quando, non so come, ma è ovvio che prima o poi i tedeschi riproveranno a conquistare il mondo e stavolta ci riusciranno.


Paura, eh?

Continua...

Prologo, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11

20 commenti:

Trinity ha detto...

Un pò di paura mi è venuta
ps: ti lascio il link di un blog di una ragazza italiana che abita in germania e che osserva allibita i tedeschi (piccoli e grandi)
http://luciadelchiaro.blog.kataweb.it/

eppifemili ha detto...

ma infatti!
le mamme italiane sono troppo apprensive!

eccheccavolo!!

:)

S.B. ha detto...

I bimbi tedeschi soprattutto non hanno le mamme itaiane! ;-)

mich ha detto...

a berlino ho visto un imberbe 9enne fare domande sicure e intelligenti sulla storia dell'altare di pergamon.
per dire: io pensavo fosse finto.

ALittaM ha detto...

Bellissimo! Osservazioni molto acute! (si applicano anche agli svizzeri tedeschi, anche se gli svizzeri tedeschi sono un po' più paciosi).

kekkasino ha detto...

noi tedeschi no, ti prego!ho paura, mamma dove sei???

la volpe ha detto...

Grazie jane....
Questo è un regalo di compleanno meraviglioso.
L'unico problema è che piu' scrivi dell'erasmus e piu' ne voglio.
Quindi a costo di inventarti fatti e persone non smettere mai.
O altrimenti iscriviti ad una nuova facoltà e ricomincia da capo!!
Bacioni

P.s. Pauuura

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Trinity: grazie del link, vado a dare un'occhiata.

@eppifemili: esatto!

@S.B.: e neanche i papà italiani, caro BabboSimone :D

@mich: sono veri. Pauuura O_o

@ALittam: forse loro cercheranno di conquistare il mondo con la cioccolata.
Per me basta una tavoletta di fondente e mandorle e mi arrendo subito! :D

@kekkasino: tranquilla, sono al sicuro in patria :)

@lavolpe: stai pure tranquilla, le cose che mi rimangono ancora da raccontare sono molte, senza bisogno d'invenzioni o di riscrivermi all'università (fossi matta!O_o)

SunOfYork ha detto...

sì ma sti bambini tedeschi, secondo me, se fanno quello che fanno e soprattutto mangiano quello che mangiano, rimarranno sempre bambini tedeschi perchè a 30 anni un'occlusione alle arterie se li porta via...
quelli che sopravvivono, però, sono dei fighi ragguardevoli :)

sun

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Sun: come al solito hai già capito tutto. Non c'è bisogno che io aggiunga niente: sei troppo avanti! :D

Mario l. ha detto...

Sono d'accordo in parte con Sun, la maggior parte se li leva un infarto anche prima dei 30 anni.
Per quanto riguarda quello che rimane a me pare molto brutto, perché fino ai 17 anni ancora il fisico può battere la fisica, ma dopo no.
Ed è tutto cascare di grasso, pelli butirrose, forme sformate, seni cadenti e sederi sulle ginocchia.
E questo prima dei vent'anni.
Troppi grassi nella dieta non perdonano, vedi anche: inglesi.

p.s.: i bambini e i tedeschi fanno paura. Figuriamoci un bambino tedesco.
E' così che nascono i film horror...

lucia ha detto...

sono molto contenta di aver ricambiato la visita!
sto rotolando dal ridere giù per la strada e il trammino mi schiaccerà.
concordo sui bimbi tedeschi, sono esattamente così.
aggiungo una cosa: spesso mi sono fermata a guardarli ammirata pensando: "certo, così piccini, parlan già tedesco!"

La Strega ha detto...

eh...un po' di paura in effetti c'è...

Alessandra ha detto...

concordo con Mario I. ... eppoi lo sai! sono una mamma italiana ...che non vede l'ora di mandar il suo cucciolo a far l'erasmus così mi torna a casa con gioia e pieno d'amore per la mia cucina!!!!
eheheheh!!!!
fantastica ragazza un abbraccio
Ale :-)))

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@mario: che bacchettone! Ma tu non eri quello che l'anno scorso proponeva panini di "scoiattolo e maionese"? :P

@lucia: benvenuta e attenta al tram! :)

@La Strega: benvenuta e grazie per la visita. Le amiche di Alessiuccia sono anche amiche mie ;)

@Alessandra: sulla cucina ti do ragione, ma (parlando seriamente) sarebbe molto bello se i genitori italiani si sforzassero di essere meno ossessivi e ansiosi. I bambini ne guadagnerebbero in serenità e fiducia in loro stessi.
Ricambio l'abbraccio fantastica donna!

Alessandra ha detto...

...no! no! cara Jane sottoscrivo la tua risposta! già spedita la creatura di casa DA SOLO in diverse occasioni (altro che viaggi organizzati!) e se l'è cavata egregiamente! vedi "corriera" nelle brughiere irlandesi piena di russi che andavan di vodka e succhi di frutta! e lui astemio! ...questi cmq sono "episodi" ma, secondo me, è proprio nel quotidiano che un genitore deve fare passi indietro che possano dimostrar fiducia nei confronti dei figli.
ciao bel donnino!!!
Ale :-)

Mikim ha detto...

Evviva una nuova puntata!!!
che ridere jane... aggiungerei che "hai visto cose che noi umani non possiamo neppure immaginare"!
bacibaci

mariacristina ha detto...

Sono così un po' tutti i bambini nordici, mangino pure che tanto a 30 anni i nostri sono meglio! Ho letto tutto sulla tua esperienza dell'Erasmus, magnifica, mio figlio parte a gennaio per fare il secondo semestre della 4 liceo, speriamo bene.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@mariacristina: benvenuta!
Un "in bocca al lupo" a tuo figlio. Sono sicura che andrà benissimo: non fare la madre-italiana-ansiosa :P

mariacristina ha detto...

Per il momento non sono ansiosa, solo oberata di documenti da fare, ma più avanti ... spero di resistere, molto dipenderà dal suo spirito di adattamento.

 

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