martedì 7 aprile 2009

Ho voglia di raccontarvi una storia a lieto fine

Nel 1976 in Friuli viveva un ragazzotto dinoccolato, con una simpatica faccia da schiaffi, poca voglia di studiare e molta di correre dietro alle ragazzine.
Una sera, mentre giocava a calcio con gli amici, un boato sordo squarciò l'aria e la terra gli tremò sotto i piedi.

Nei giorni successivi vide solo distruzione e morte. E quando una scossa di assestamento particolarmente forte lo colse nel sonno, non ebbe la prontezza di cercare riparo, ma si accucciò sotto le coperte, convinto che fosse giunto anche il suo momento.
Ma così non fu.

Quel ragazzino è cresciuto ed ora è un uomo. Il mio.

16 commenti:

Mikim ha detto...

ciao jane! splendida storia, in questo periodo va proprio bene...
ma in tema di spettegulez' il ciccio quanti anni ha???

Alessandra ha detto...

Pensando all'Abruzzo è proprio il mio ricordo di Gemona deserta e del suo silenzio sinistro e irreale che mi stringe il cuore.
Ti abbraccio cara Jane e "daghe uno strucon a Ciccio"!
Ale

LA CONIGLIA ha detto...

è andata così perchè doveva trovare te...

Ross ha detto...

In queste ore tiene in vita, la speranza di storie a lieto fine come la vostra.
Un abbraccio forte a entrambi.

ALittaM ha detto...

Che bella storia, Cole. Ci voleva in questi momenti! :)

veronica ha detto...

E' una bella storia davvero...qui in Abruzzo vogliamo la speranza, per chi sta lottando in gravi condizioni come la mia amica Roberta, per chi deve ricostruire tutto daccapo. Dateci appoggio anche solo morale, vogliamo rialzarci!!!

Alligatore ha detto...

Vedi che a volte un bagno nell'acqua santa...

Irene ha detto...

Ci voleva una storia così. Bisogna sempre tenere viva la speranza. Dopo aver visto le foto del nostro Friuli distrutto, è stato impossibile non ricollegarci al terremoto in Abruzzo. Ho fatto tre anni delle mie vacanze all'Aquila, e girando per quei meravigliosi paesi, il ricordo che ho della cordialità degli abruzzesi è unica. Forza e coraggio sempre!

Alessandra ha detto...

ciao cara Jane, su questo post che sa di speranza e rinascita ti lascio volentieri tutti i miei più affettuosi auguri di buona pasqua. Un abbraccio stritolante e un bacio.
Ale

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Mikim: eccola qua la mia "ghira curiosa"! ;)
Ciccio è un bel pò più grande di me: il ragazzino ha 49 anni suonati.
Probabilmente da ciò che solitamente scrivo di lui e dai nostri brillanti dialoghi può apparire più giovane, ma questo dipende dalla sua età intellettuale che oscilla dai 5 ai 25 anni :P

@Alessandra: ricambiamo entrambi e ti auguriamo anche una Pasqua serena. Baci.

@LaConiglia: sei un'inguaribile romantica :)

@Ross, Alittam, Irene: avete colto perfettamente il senso di questo mio post.

@Alligatore: non l'ho ancora fato, ma ci sto facendo un pensierino.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Veronica: il tuo commento mi ha realmente commossa.
Non riesco ad aggiungere altro.

MasterMax ha detto...

oddio, conoscendoti non so quanto si possa parlare di lieto fine.

Basta piangere, adesso forse è tempo di ridere, per chi è rimasto e per chi dovrà crescere per incontrare, un giorno forse, una metà come te.

Un abbraccio J.

Giorgia,alias VerdeIrlanda ha detto...

Una storia bella e ricca di speranza!
Buona Pasqua carissima,a te e alla tua famiglia!
Giorgia

SunOfYork ha detto...

storie come questa rendono un po' più tollerabile lo strazio di questi giorni, hai fatto bene, Jane, a raccontarcela

Sun

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Max: bentornato!!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Davvero una storia che infonde forza e da coraggio. E commuove.

 

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