sabato 28 giugno 2008

Gli uomini di Jane

La povera Jane, che sarei io, non solo si sta ammazzando di lavoro e non riesce a trovare il tempo per aggiornare il proprio blog, ma deve anche sopportare le prese in giro di quelle due serpi in seno che rispondono al nome di Alessandra e Ross.
Quest'ultima ha avuto l'ardire di infettarmi con un meme.

Ross, per chi non la conoscesse, ha sempre schifato queste forme di catene di sant'Antonio e ha sempre provato un particolare piacere nell'interromperle. Ora, chissà perché, ha deciso di cambiare politica, così, di colpo, senza avvertire. Un'altra delle mie poche certezze è andata a farsi benedire: anche lei ora diffonde i meme....non ci sono più le mezze stagioni, non ci sono più i giovani di una volta e ora anche la mia giovine amichetta blogger non spezza le catene!

Devo ammettere, però, che l'argomento è interessante: " Indicate due personaggi, uno letterario ed uno cinematografico, di cui potreste innamorarvi".
La scelta è meno facile di quanto possa sembrare. Almeno per me.
Leggendo le pagine della Austen e della Brontë ho sognato Mr. Darcy ed ho palpitato per Heatcliff.
Rapita dalla magia della sala cinematografica, mi sono lasciata travolgere dal fantasma dell'opera Erik ("Phantom of the Opera", di Joel Schumacher) e mi sono fatta intenerire da Charles di "Quattro matrimoni e un funerale".
Ma questi stessi uomini, nella mia vita reale, mi farebbero perdere la testa?

I tipi alla Mr. Darcy: seri, riservati, pure un po' bacchettoni, non mi hanno mai attratta.
Di uomini tormentati, come il protagonista di "Cime Tempestose", ne ho incontrati più d'uno ed il risultato è sempre stato devastante. Ti travolgono e ti abbandonano lasciandoti a raccogliere i cocci di te stessa.
Il fantasma, poi, non ne parliamo proprio. Bella voce, molto sexy, ma il posto per un uomo così è il manicomio criminale. E' un disadattato, una persona pericolosa per sé e soprattutto per gli altri. Un tipo che, se gli scuoci la pasta, ti minaccia di morte.
L'adorabile Charles, con la faccia da schiaffi di Hugh Grant, non è altro che il classico trentenne, romantico, un po' imbranato, terrorizzato dall'idea di impegnarsi. I tipi così ormai non mi fanno né caldo né freddo.

Non è facile individuare nella letteratura e nel cinema, due personaggi che mi farebbero innamorare sul serio.
Dopo un attento esame della faccenda posso dire che la mia scelta cade su Faramir de "Il Signore degli anelli", e Fernando di "Pane e Tulipani".

Faramir è un uomo di pace e d'onore. Combatte per proteggere la propria gente, ma conosce l'orrore della guerra e per questo la disprezza. Persegue il bene e la giustizia a costo di essere incompreso e malvoluto dal proprio padre.
Un uomo solo, che non cade vittima dell' ambizione o dell' orgoglio.
L'unico personaggio, di tutti quelli che affollano le pagine di Tolkien, capace di innamorarsi in una maniera incredibilmente umana e reale.
I dialoghi tra lui e l'amata Eowyn sono tra le pagine più poetiche e romantiche di tutta l'opera.


Fernando, protagonista del film di Soldini, è un islandese che vive a Venezia.
Un passato travagliato l'ha portato a trascorrere molti anni in carcere, dove ha letto l'Orlando Furioso, fino ad imparare tutta l'opera a memoria. Il suo italiano subisce pesantemente l'influenza dell' Ariosto ed egli si esprime come se le parole uscissero direttamente dalla penna di un autore del passato.

Eliseo: Nonno, cos'è che ti consuma?

Fernando: Nulla, Eliseo, nulla.

Eliseo: So che le tue parole mi suonano oscure, ma un giorno capirò. Me lo dici sempre.

Fernando: Ciò che mi consuma è la mia stoltezza... Ancora una volta la felicità ha battuto invano alla mia porta.

Eliseo: E tu hai aperto?

Fernando: Sono stato sordo. E ora languo.


Fernando è la dimostrazione del potere delle parole nell'amore.


A questo punto non mi resta che mollare la patata bollente a qualcun altro.
Sono curiosa di sapere cosa risponderanno a questo meme Alessia, Alice, Irene, Mary, La Coniglia e Mario l.

sabato 21 giugno 2008

libri,libri,libri,...

Alice, qualche tempo fa, mi appioppò un meme.
Ormai non posso più ciurlare nel manico, ho temporeggiato già abbastanza, anche una procrastinatrice olimpionica come me capisce quand'è giunto il momento di agire!

Tema. Quali sono gli ultimi 10 libri che hai letto?

Svolgimento.

Come Dio comanda, Niccolò Ammaniti.
L'autore romano non si smentisce e descrive la provincia italiana ed il suo degrado con intensità.

Ma io vorrei sapere solo una cosa: Niccolò, che ti è successo di tanto traumatico quando eri un ragazzino? Perché racconti sempre di preadolescenti con vite tristi, famiglie allucinanti e la sfiga attaccata come un gatto alle mutande?

I personaggi di Ammaniti hanno sempre esistenze disgraziate che non possono che peggiorare.
Questo libro, in particolare, è cupo dall'inizio alla fine. Anche il protagonista manca della dolcezza che caratterizza Pietro di "Ti prendo e ti porto via" o Michele di "Io non ho paura".
L'autore scrive molto bene, le storie sono avvincenti, ma si sente la mancanza di un raggio di sole, di una vaga speranza.


Il giorno in più, Fabio Volo.
Premetto che Volo mi è sempre stato cordialmente antipatico. Non mi piace in tv, non lo ascolto in radio, ho evitato di vedere i suoi film ed avevo intenzione di ignorare anche i suoi libri. Questa mia idiosincrasia non ha nessuna base logica, semplicemente tutto di lui mi irrita.
Mia cugina non era a conoscenza di questi miei sentimenti e quindi mi ha regalato l'ultimo suo libro.
Superando tutti i miei pregiudizi l'ho letto e, contro ogni previsione, non mi ha fatto neanche tanto schifo!
Di sicuro non è un capolavoro. Volo usa tutti i cliché possibili ed immaginabili sui trentenni di oggi per confezionare una storia d'amore molto cinematografica. Troppo cinematografica.
Purtroppo io di anni ne ho 31 e quindi l'immedesimazione con il protagonista, con la donna del protagonista e pure con la migliore amica del protagonista è stata inevitabile.
Il romanzo si legge velocemente e piacevolmente, ma una volta chiuso non lascia niente se non la consapevolezza che noi trentenni ci assomigliamo un po' tutti.

Degli altri libri parlerò molto più stringatamente dato che ad ognuno avevo già dedicato un post.

Diario di scuola, Daniel Pennac.
Un saggio sulla scuola attuale e sulle sue problematiche, scritto da un autore ironico ed arguto come pochi.

Domani nella battaglia pensa a me, Marias Javier.
Un romanzo particolare al limite tra il capolavoro e la noia assoluta.
Una notte d'amore con una sconosciuta da il via ad una storia decisamente originale.

Harry Potter and the Deathly Hallows, J.K. Rowling.
Che dire? Non mi sono ancora rassegnata all'idea di non avere un altro libro sul maghetto da attendere.
Una saga fantastica, terminata degnamente.

La scoperta dell' alba, Walter Veltroni.
Uolter scrive e lo fa anche bene...Yes he can...non mi sono ancora rassegnata neanche all'idea di essere sotto l'impero di Silvio.

A fiasco in Turin, Justin De Mazia.
Un'adorabile commedia degli equivoci scritta in inglese, ma ambientata sulla collina torinese.

Margherita Dolcevita, Stefano Benni.
Un'altra storia agrodolce uscita dalla prolifica e deliziosa penna dell'autore bolognese.
Non la sua opera migliore, ma comunque da leggere.

L'Odissea in cucina, Anna Rita Zara.
Un particolarissimo ricettario: la storia di Ulisse vissuta tra i fornelli.

Rosso Corallo, Sveva Casati Modignani.
Un'accozzaglia di luoghi comuni, noiosa e prevedibile.
Non ho ancora perdonato mia sorella per avermene consigliato la lettura.


Non nascondentevi, non scappate, non abbiate paura.
Non incateno nessuno.
Se volete parlare di questi titoli o di altri libri che avete letto ultimamente, i commenti sono a vostra disposizione!

mercoledì 18 giugno 2008

Erasmus (6. Di popoli superiori, ottime scuse e suadade.)

Uno degli aspetti più interessanti che caratterizzano l'Erasmus consiste nella possibilità di confrontarsi con altre culture.
Un'esperienza unica di cui far tesoro.

Le differenze culturali, le difficoltà linguistiche e gli alcolici che scorrono a fiumi fanno sì che durante i vari party si assista o si partecipi a conversazioni al limite del grottesco.

Durante una delle mie prime feste a Schlachtensee ebbi l'onore di incontrare il ragazzo più antipatico dell'universo, galassie sconosciute incluse!
"Da dove vieni?"
"Sono italiana, di Torino"
"Ma dai..."
"Si, tu?"
"Iran. Sai mi sono sempre chiesto una cosa sugli italiani..."
"Ah si? Cosa?" (Quali sono gli ingredienti per la vera pizza margherita? Che differenza c'è tra un mandolino e una chitarra? Come facciamo a votare Berlusconi?)
"Perché in Italia parlate italiano?"
"In che senso?"
"Perché non parlate latino?"
"Non sono un'esperta. La nascita della lingua italiana è un processo che è durato secoli. Lingua vulgata....bla bla bla...Dante...bla bla bla...Manzoni....bla bla bla", mi aggrappai ai miei ricordi liceali nel disperato tentativo di non fare la figura della capra e nella convinzione che una domanda tanto originale meritasse, quanto meno, una risposta decente.
"Mi dispiace non poter essere più specifica, ma le mie conoscenze sull'argomento sono molto limitate."
"Voi dovreste parlare latino. Questo dimostra i vostri limiti!"
"Scusa?"
"Noi in Persia, parliamo persiano perché siamo un grande popolo orgoglioso del proprio passato"
"????"
"Voi italiani siete senza orgoglio! Avete abbandonato il latino e ve ne dovreste vergognare. Noi persiani siamo superiori!"
L'adorabile conversazione andò avanti e abbandonati ben presto i propositi di uno scambio costruttivo e razionale, passammo ad insulti in tedesco, inglese, persiano ed italiano. In latino no, peccato!
Esasperata, mi allontanai dall'iraniano malefico, andando alla ricerca di un oggetto contundente per porre fine alla sua inutile vita e di una vanga per seppellirlo nel parco intorno allo studentato.
Sicuramente nessuno avrebbe sentito la mancanza di cotale personaggio!

Con lo sguardo iniettato di sangue, la bava alla bocca e la mente piena di progetti criminali, venni braccata da Silvio.
"Ciao Jane!"
"Ciao, hai mica una mazza da baseball?"
"No, perché?"
"Niente, niente, chiedevo così..."
"Cara Jane, è tutta colpa del Papa!!!"
"Di chi?"
"Del Papa..."
"Che ha fatto?"
"La vedi quella ragazza?"
"Si..."
"Abbiamo parlato tutta la sera. Lei ci stava, si capiva che ci stava, ma..."
"Ma?"
"Ma quando ci ho provato mi ha detto di no! Perché è polacca e dice che queste cose le ragazze cattoliche non le fanno"
Cercando di non scoppiare a ridergli in faccia, esaminai attentamente il bel Silvio: un metro e 50, quattro capelli appiccicati sul capoccione, una zeppola da far concorrenza a Muccino, lo sguardo liquido e l'alito fetente tipici di chi si è fatto 100 metri stile libero in una piscina piena di birra!
Come aveva potuto resistere, la giovine dell'est, a una profferta sessuale da questo pezzo d'uomo???
Mi limitai a sorridere ed annuire, glissando sul fatto che, nel frattempo, la pudica cattolica stesse infilando 2 metri di lingua nella bocca di un fustaccio nordico di passaggio.

Ripresa la mia ricerca di un'arma con cui abbattere mister NoiSiamoUnPopoloSuperiore, venni nuovamente interrotta.
Mi si avvicinò un ragazzo dall'aspetto molto british: carnagione chiara, lentiggini, denti un po' accavallati e un'aria vagamente equina.
"Sei inglese?", mi chiese speranzoso.
"No"
"Però parli inglese!", continuò col tono di un bambino petulante.
"Si, ma non sono inglese."
"Sei sicura???"
"Certo che sono sicura!"
"Ma sembri inglese!" (Giuro che non ho i denti accavallati e neanche l'aria equina!!!!!...almeno credo...)
"Davvero? Ma sono italiana", dissi distruggendo le sue ultime illusioni.
"Peccato, avevo tanta voglia di parlare con qualcuno del mio paese"
Si allontanò con aria mesta e corse ad abbracciare il suo più caro amico: un fusto di birra, probabilmente inglese.

Nel frattempo l'iraniano si era dileguato.
E' solo grazie a Wojtyla e alla celeberrima saudade britannica che io sono ancora incensurata!

(Nel caso ve lo stiate chiedendo: la pima conversazione avvenne in tedesco, la seconda in italiano, la terza in inglese)

Continua...

Prologo, 1, 2, 3, 4, 5

mercoledì 11 giugno 2008

I consigli della dottoressa Jane

Dopo aver letto alcuni commenti al mio ultimo post, ho deciso di attivarmi per aiutare le mie povere compagnucce di sventura.
Alessia-l'insonne mi chiede "Che devo fare?" e, per risponderle, io mi sono lanciata in una googleesca ricerca di consigli in grado di farle recuperare il "sonno del giusto".

Ho trovato questo sito con 10 regole.
Iniziate a prendere appunti...

Eliminare la carne dal pasto serale: nella carne è presente un aminoacido, la tirosina, che interviene come stimolante dei processi mentali
...ok, io la carne la posso anche eliminare, non è un problema. Ma visto che, per recuperare la linea, evito anche i carboidrati, che faccio? Mangio solo e sempre verdurine a cena? Divento vegetariana part time?
Non credo di essere portata per un regime di vita troppo salutista, non ce la posso fare!

Il pasto serale dovrebbe essere vegetariano e ricco di amidi (pasta e riso). Insieme alle banane questi alimenti sono ricchi di un precursore della serotonina, sostanza che a livello cerebrale induce il sonno ed ha effetto sedativo
...eh no, gli amidi ho già detto di no!
La banana? La banana a cena? Ma è un macigno: io ci metto 5 ore per digerirla! Per "effetto sedativo" si intende quella leggera sensazione di pienezza che ti fa arrancare dalla tavola al divano prima di perdere i sensi?
Imparare un metodo di rilassamento (training autogeno, yoga, distensione immaginativa sono i più noti) per diminuire la tensione muscolare
Ok, vada per lo yoga, quello mi piace.

Per chi non ha problemi di allergia un bicchiere di latte caldo prima di coricarsi è un toccasana conosciuto fin dall’antichità
No, il latte caldo mi fa schifo!

Una volta svegli è inutile girarsi e rigirarsi nel letto, meglio alzarsi e preparare una camomilla o una tisana di lavanda, tiglio o passiflora
Ma la tisana non me la potrei bere prima, al posto del latte caldo che, come detto sopra, mi provoca repulsione?...su, cerchiamo di venirci incontro!

Andare a letto solo per dormire e quando si ha sonno. Altre attività come mangiare, leggere o guardare la televisione non devono essere fatte a letto
Le briciole nel letto mi infastidiscono, la tv in camera mi innervosisce, ma leggere a letto è un rito per milioni di persone, non me lo potete togliere.

Limitare, nelle ore precedenti il sonno, attività che eccitano l’organismo come lo studio intenso o attività fisiche impegnative
Il sesso è un'attività fisica impegnativa, che eccita l'organismo. Dovrei evitare anche quello???
Niente carboidrati, perché altrimenti ingrasso, e niente sesso, perché altrimenti non dormo,...e poi? Cosa? Una bella gomitata sulle gengive? Se dobbiamo farci del male, facciamocelo come si deve!

Se si ha un bambino che non prende sonno quando i genitori si allontanano il rimedio più antico è posare vicino a lui un indumento indossato dalla madre. In questo modo la madre continua a “comunicare” al bambino la sua presenza rassicurandolo
ooooooooohhhh...ma che tenerezza!
tic tac tic tac tic tac tic tac...lo sentite anche voi?
Non preoccupatevi, non è il timer di una bomba, ma molto peggio: il mio orologio biologico!!!

Una tradizione dell’antico Egitto narra che la posizione notturna con la testa a Nord favorisce la fluidità della circolazione sanguigna. A conferma di ciò, esperimenti effettuati al Centro del sonno di Barkeley con l’uso di un letto girevole hanno dimostrato che quando la testa è a Nord la profondità del sonno è maggiore che negli altri orientamenti. Vale la pena dunque modificare in tal senso la posizione del letto
Accidenti: io dormo con la testa a Sud!
Ma i mobili non li posso spostare: sono tutti incastrati al millimetro nella cuccia del cane, che io chiamo camera da letto.
Un lampo di genio: se spostassi solo i cuscini? Va bene, no?

Evitare l’assunzione di sostanze stimolanti con il fine di aumentare “l’utilità” del giorno. Il sonno viene così costantemente sacrificato alla vita vigile e non rispettato nella sua essenza di fondamentale funzione che scandisce, sorregge ed equilibra l’esistenza dell’uomo.
Avete capito? Niente caffè, tè o cioccolata....a questo punto ribadisco il concetto della gomitata sulle gengive.


Cari i miei lettori (e lettrici soprattutto), spero che questi spunti possano esservi utili.

Io intanto mi vado a bere una bella tazzona di caffè, faccio razzia di tutto il cioccolato che trovo in casa e poi, per concludere, zompo su Ciccio ed abuso ripetutamente del suo corpo...ho deciso che voglio essere un'insonne felice!...ecchecavolo!!!

lunedì 9 giugno 2008

La lunga notte di Jane Cole


Ore 23:30, Jane Cole indossa il proprio pigiamino rosa confetto, imposta la sveglia, sprimaccia il cuscino e si addormenta come una bimba beata.
Quello che le ci vuole è proprio un bel sonno rinvigorente.


Ore 3:30, gli occhi di Jane si aprono come due pop corn.
Ella è sveglia, sveglissima, senza alcun apparente motivo. Non ha avuto incubi, dalla strada non giungono rumori molesti, non ha fame, non ha sete, non deve neanche fare la pipì, ma il suo organismo impazzito si rifiuta di arrendersi al fatto che è notte fonda.

La mente comincia a vagare nell'attesa di riprendere sonno.
Ore 3:35, "Lo psicopatico protagonista del secondo episodio di Criminal Minds era proprio un gran pezzo d'uomo...già...già...proprio maschio";
Ore 3:50, "Devo tagliarmi i capelli, sono troppo lunghi";
Ore 4:05, "Ho bisogno di un' auto: chissà quanto costa una C1?";
Ore 4:20, "E' meglio comprare una macchina nuova col finanziamento oppure prenderne una vecchia molto economica?";
Ore 4:35, "...devo dormire, devo dormire, devo dormire, devo dormire, devo dormire, devo dormire...";
Ore 4:45, "...ma quant'era gnocco quello di Criminal Minds? E' la prima volta che tifo per l'assassino...";
Ore 4:55, "...si, mi conviene scalare e sfoltire un po' i capelli. Fanno troppo volume adesso...già...già...sono proprio da tagliare,...";
Ore 5:05, "Ieri ho visto una C1 rossa: era proprio bellina. Domani guardo su internet quanto costa";
Ore 5:10, "...una macchina nuova è sempre meglio, ma il finanziamento mi mette ansia...";
Ore 5:15, "...devo dormire, devo dormire, devo dormire, devo dormire...";
Ore 5:20, "...appperò quello di Criminal Minds...proprio gnocco...si...si";
Ore 5:25, "...un po' più corti, solo un po'...";
Ore 5:30, "...una C1 nuova, rossa...";
Ore 5:35, "...finanziamento...";
Ore 5:40, "...devo dormire, devo dormire, devo dormire,..."DRINNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN...
Jane Cole spegne la sveglia, si alza ed è pronta per affrontare un'altra giornata di lavoro.

Non crucciatevi per lei. Ella non soffre per la mancanza di sonno. Il fatto che oggi abbia morso due cani, picchiato un bambino, investito due vecchietti e tentato di dar fuoco ai propri colleghi è solo una curiosa coincidenza.

martedì 3 giugno 2008

Cinema d'essay


Un paio di settimane fa le Cole sisters andarono bel belle

al cinema.

Trovandosi ambedue momentaneamente sprovviste


di cavaliere e di carrozza, non ebbero altra scelta

che incamminarsi leggiadre sui propri principeschi

piedini, fino a raggiungere l'agognata meta.

Lo spettacolo scelto dalle due fanciulle fu....



"Notte brava a Las Vegas"...
...embè? perché quelle facce? Non fate tanto gli intellettuali! Come se voi vi nutriste solo di pane e Akira Kurosawa...ma fatemi il piacere....tsk!



Il primo aggettivo che mi viene in mente per definire questo film è: prevedibile, TANTO PREVEDIBILE!!!
Fin dal trailer o dai primi 5 minuti della pellicola è già chiarissimo come andrà a finire la storia. Non ci credete? Agevolo il filmato...

...vi sembra una commedia romantico-demenziale che puzza di happy ending da 1 km di distanza?.....beh, avete ragione!

Un film carino, che strappa qualche sorriso e qualche risata, ma niente di esilarante. Tra l'altro, le scene più divertenti sono racchiuse nei titoli di coda, quindi è consigliabile non alzarsi fino alla fine!

Per quanto mi riguarda, la parte più interessante della serata è stata sicuramente assistere alle fregole post adolescenziali di mia sorella (40 anni suonati) che ha perso la testa per Ashton Kutcher.
Agevolo lo gnocco...

...per carità, i brutti sono diversi, ma non mi sconfinfera più di tanto.
 

Blogger news

Blogroll

About