domenica 30 marzo 2008

Erasmus (5. Il mio Buddy)

Qualche mese prima di partire per Berlino, la facoltà di medicina della Freie Universitaet mi informò di avermi assegnato un Buddy.
Uno studente che mi avrebbe aiutato nell'inserimento.
Il suo nome era Felix.

Tra i miei amici a Torino si scatenarono scommesse e supposizioni: le ragazze se lo immaginavano bello e fascinoso, i ragazzi brutto e sfigato. Io ero convinta che mi sarei trovata di fronte alla copia in carne ed ossa di Uther, lo studente crucco dei Simpson.
La curiosità, con il passare del tempo, raggiunse picchi patologici.

Il nostro primo incontro fu memorabile.
Io mi trovavo ad una riunione di studenti stranieri.
Lui arrivò, si guardò in giro e chiese ad alta voce: "Wer ist Jane Cole?"
Io, con la grazia che mi contraddistingue, cominciai a sbracciarmi,"Sono qua! Sono io!"
Lui si voltò a guardarmi e mi sorrise.
Io lo guardai, me ne innamorai e gli buttai le braccia al collo!
Fu l'inizio di una meravigliosa storia d'amore.
Io lo adoravo con la devozione di una dodicenne.
Lui non mi si filava neanche di striscio.

Felix era bello.
Alto, castano, occhi scuri e profondi, ed un sorriso abbagliante.
Come disse Renèe:"Bello come un dio greco. Anzi. Bello come un Dio germanico. Anzi. Bello come Odino!!!"

Felix era triste.
La fidanzata l'aveva appena mollato.
Una valchiria alta e bionda, l'aveva piantato dal giorno alla notte, spezzando il suo cuoricino teutonico.

Felix era del tutto privo di senso dell'umorismo.
Un ragazzo greco, scherzando sulla propria scarsa conoscenza del tedesco, ebbe l'audacia di affermare :"Per fortuna frequento neonatologia, dove i pazienti non parlano"
Risata generale.
Indignazione del bel Buddy.
"Noooo,ma che dici?!?! E' importantissima la comunicazione con i genitori, devi parlare con loro!!!!"
"Si, lo so. Scherz..."
"I genitori hanno bisogno di essere rassicurati"
"Stavo scherzan..."
"E' importante bla bla bla"
"Stavo solo facendo una battu..."
"Bla bla bla"
"..."
"Bla bla bla"
"Mavaffanculova"...(non conosco il greco, ma il tono e l'espressione furono inequivocabili)

Felix era noioso quanto un gatto attaccato alle mutande.
Sceglieva un argomento e te lo riproponeva fino allo sfinimento. Più la conversazione era avulsa dal contesto e più lui si appassionava.
Ad un tipico party erasmus, con birra a fiumi, musica altissima, follia e risate, lui pontificò per un'ora circa l'inquinamento dei laghi berlinesi.

Felix era imbranato.
Una volta, per fare il simpatico, mi si acquattò dietro le spalle e cercò di tirarmi giocosamente i capelli.
Peccato che io, in quel momento, mi stessi alzando dalla sedia e lui, giocosamente, quasi mi fece lo scalpo.

La mia passione per il bel Felix purtroppo (?) non fu mai contraccambiata. Ma dedicargli un post era d'obbligo!

Continua...

Prologo, 1, 2, 3, 4

mercoledì 26 marzo 2008

Behind Blue Eyes

Tutti i sabato sera ho un appuntamento imprescindibile : Cold Case (...ognuno ha le proprie manie...)
Mi spalmo sul divano ed in religioso silenzio, mi faccio la mia "dose" settimanale.

Alla fine di ogni episodio, mi ritrovo con gli occhi lucidi, preda dei mezzucci messi in atto per far commuovere lo spettatore: un po' di slow motion, qualche primo piano e soprattutto una musica azzeccata!
Io lo so, che se non fosse per tutto il contorno, non mi commuoverei nemmeno un po' e non sarei così tanto coinvolta. Ma, pur sapendolo, ogni volta ci ricasco, schiava della tv e dei miei ormoni impazziti (...e pensare che non sono incinta e neanche in menopausa!...)

L'altra sera il brano scelto per "catturare" lo spettatore è stato nientepopodimenoche

"Behind blue eyes" ( The Who).

No one knows what its like
To be the bad man
To be the sad man
Behind blue eyes

No one knows what its like
To be hated
To be fated
To telling only lies

But my dreams
They arent as empty
As my conscience seems to be

I have hours, only lonely
My love is vengeance
Thats never free

No one knows what its like
To feel these feelings
Like I do
And I blame you

No one bites back as hard
On their anger
None of my pain and woe
Can show through

But my dreams
They arent as empty
As my conscience seems to be

I have hours, only lonely
My love is vengeance
Thats never free

When my fist clenches, crack it open
Before I use it and lose my cool
When I smile, tell me some bad news
Before I laugh and act like a fool

If I swallow anything evil
Put your finger down my throat
If I shiver, please give me a blanket
Keep me warm, let me wear your coat

No one knows what its like
To be the bad man
To be the sad man
Behind blue eyes

Amo questa canzone!

Tra i vari video presenti su youtube, ho scoperto questo gioiellino creato da Gety.

Buona visione

lunedì 24 marzo 2008

Il denaro compra tutto, anche le coscienze

Oggi in Grecia si è svolta la cerimonia di accensione della torcia olimpica.
Durante il discorso di Liu Qi, capo dell'organizzazione delle olimpiadi cinesi, un manifestante ha superato il cordone della polizia, sventolando una bandiera nera con cinque manette, al posto dei famosi cinque cerchi.
Tutto il mondo ha assistito a questa protesta pacifica.
Tutto il mondo tranne la Cina, poiché la tv di Pechino, approfittando di 45 secondi di differita, ha censurato l'accaduto.



Mi fa paura questa Cina così grande e così potente, che ignora i più basilari diritti umani.
Mi fa infuriare questa Cina che insulta il Dalai Lama, parlandone con vergognoso disprezzo.
Mi da il voltastomaco il mondo occidentale, inginocchiato senza dignità e pronto a mangiare tutta la merda necessaria, pur di non offendere il governo cinese.



(Foto tratta dal sito del Corriere dello Sport)

venerdì 21 marzo 2008

Nuovi obiettivi

Paola: "Ti devi riappropriare della tua vita!"

J.Cole: "Dici?"

Paola: "Certamente! E' la tua vita, sono le tue decisioni, gli altri le devono accettare."

J.Cole: "Davvero?"

Paola: "Non perdere più tempo: esci da qui e vivi come vuoi. Non lasciarti più influenzare da ciò che vogliono gli altri!"

J. Cole: "Giusto!"

...5 minuti dopo, al grido di "Mi riapproprio della mia vita" sono andata a comprare quelle scarpe meravigliose, che bramavo da un mese!

Bisogna pur cominciare da qualcosa, no?

Ora, però, sorge un problema: le scarpe non si abbinano con niente di quello che ho nel guardaroba! L'unica eccezione sono i jeans, in cui però non entro più, essendo vergognosamente ingrassata.

Conclusione? Oltre che della mia vita mi dovrò riappropriare anche del mio PUNTO VITA!
(...simpatia portami via!...)

martedì 11 marzo 2008

A voi piace...

...l'ultimo spot della TIM?
A me moltissimo!



Originale, un po' folle e di buon gusto.
Enormemente superiore agli standard attuali della pubblicità dedicata alla telefonia.

Semplicemente adorabile la colonna sonora: una cover di "All together now" dei Beatles.
Godetevi l'originale tratto da "Yellow Submarine"

lunedì 10 marzo 2008

Autodeterminazione

Anche per quest'anno l'8 marzo è passato.

Il 27 febbraio Morgan ha pubblicato un bellissimo post.
Ha ricordato i drammi, che le nostre nonne, le nostre madri, le nostre zie, le nostre anziane vicine di casa, le donne del nostro paese hanno dovuto affrontare prima della legge sull' interruzione volontaria di gravidanza.
Se qualcuno cercherà di modificare a ribasso la 194 andrò in piazza a protestare pure io, vicino alle tantissime donne, e ricorderò sempre che cosa ha vissuto mia bisnonna e le difficoltà di mia madre.


Pochi giorni dopo ,Lamorachevola ha segnalato un'iniziativa interessante: una petizione in difesa della 194 e del diritto di autodeterminazione della donna.
LIBERADONNA.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.


I diritti, guadagnati con tanto dolore e tanti sforzi, devono essere sempre difesi: mai darli per scontati!

Ci si rilassa un'attimo e la restaurazione è dietro l'angolo!

venerdì 7 marzo 2008

La famiglia...

...è uno stress,
la famiglia non mi comprende,
la famiglia non mi accetta,
la famiglia mi soffoca nel suo abbraccio,
la famiglia, a modo suo, mi ama.

Quando ieri mi sono trovata in centro, in balia dello sciopero dei mezzi pubblici:
non ho potuto chiamare Ciccio, che abita a 350 km da me,
non ho cercato Mati, che lavora dalla parte opposta della città,
non ho interpellato Maria, devastata dall'influenza.

Ho preso il cellulare ed ho composto il tuo numero,
"Ciao, senti c'è lo sciopero dei mezzi..."
"Dimmi dove sei che ti vengo a prendere."
Non c'è stato neanche bisogno che te lo chiedessi, era implicito.
Io avevo bisogno d'aiuto e tu hai mollato tutto e sei corso a prendermi.
Come hai sempre fatto.



Grazie papà e

buon compleanno!

Auguri!

Sono proprio una madre snaturata: ho dimenticato il compleanno della mia creaturina!

Il 3 marzo il mio bimbo ha compiuto un anno ed io me ne sono dimenticata!
Lui mi è stato sempre accanto, si è fatto coccolare, ma non si è lamentato quando l'ho trascurato. Abbiamo trascorso assieme 365 giorni intensi: molte cose sono rimaste uguali, ma in realtà tutto è cambiato!

Buon Compleanno Radio Cole!!!!



ps: un grazie di cuore a tutti coloro che hanno visitato di sfuggita, letto o addirittura commentato il mio "piccolino"!Grazieeeee!!!!
 

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