mercoledì 26 novembre 2008

Erasmus (8. Deutsch Kurs)

Alla prima riunione degli Erasmus di medicina ci venne chiesto se ci fosse qualcuno in difficoltà con la lingua tedesca.
Due timide mani si alzarono, la mia e quella di un'altra ragazza, entrambe italiane. Della serie: facciamoci subito riconoscere.

Gitte (Brigitte), la nostra responsabile, ci consigliò di cercare un corso intensivo, mentre lei avrebbe organizzato gli orari delle nostre lezioni in modo da riuscire a fare incastrare il tutto.
Miracoli dell'efficienza teutonica.

In preda ad ansia da prestazione mi iscrissi a due scuole contemporaneamente.
Una si trovava nella "Berlino bene" tra le villette ed i giardini fioriti.
L'altra nella parte turco-proletaria della città.

Il primo corso consisteva in sei ore settimanali, tenute in un bel palazzo da insegnanti vistosamente incompetenti.
L'umanità che popolava la mia classe era varia ed interessante. Io ne ricordo soprattutto alcuni.
Giuseppe, studente Erasmus iscritto a veterinaria.
A suo dire egli aveva bisogno solo di un ripasso delle regole di grammatica per migliorare un tedesco già eccellente. Intanto, però, necessitava di un tutor anche per prendere un caffè alla macchinetta.
"Cosa significa mit Zucker?"
"Con zucchero"
"E ohne Zucker???????"
"Senza zucchero"
"Ah già, lo sapevo. Me ne ero dimenticato. Come sono distratto."
"Già, certo."

Thomas, au pair franco-canadese.
Dolce, carino ed educato, ma un po' molesto con l'insegnante.
"Ma davvero in tedesco si dice così? Che strano. In francese diciamo diversamente.
Ma davvero in tedesco quella cosa è femminile? In francese è maschile! Strano!
Ma davvero..."
"Taci!!! Non ce ne frega niente di come si dice in francese. Questo è un corso di tedesco: t-e-d-e-s-c-o!!!"

Susan, casalinga statunitense.
Trascinata dall'altra parte del mondo dal lavoro del marito.
Lei soffriva per la nostalgia del proprio paese, della propria famiglia e soprattutto della propria lingua e soffocava la tristezza cucinando deliziosi muffin per tutti quanti.

Wi, pittore cinese.
Si espresse a gesti per la durata di tutto il corso e ci mise due mesi per imparare a dire
"Wo ist die Toilette?"


Il secondo corso consisteva in 12 ore settimanali, tenute in una scuola elementare sotto la guida di un'insegnate fantastica, che avrebbe potuto far parlare tedesco anche ad un chihuahua.
Nella mia classe vi erano musicisti, giunti da varie parti del mondo per migliorare la propria formazione, ed un folto gruppo di donne turche, che avevano lasciato il proprio paese ed il proprio lavoro per seguire i mariti in terra germanica.
C'era Pier, bassista francese, molesto quanto il ragazzo canadese e con l'aggravante di essere simpatico e piacevole quanto un attacco di colite.

Anna, chitarrista ucraina, che sembrava avere a cuore tre cose in particolare: suonare, sposare il grande amore che la stava aspettando in patria e trovarmi un fidanzato.
"Ma davvero non hai un ragazzo?"
"No"
"E come mai?"
"Perché no"
"Ti piacciono le donne?"
"No!!!"
"Se vuoi te lo trovo io un fidanzato"
"No, grazie"
"Guarda che per me non è un problema: ho tanti amici!"
"No, grazie, faccio da sola. Se poi cambio idea ti chiamo, ok?"

Rafael, percussionista brasiliano, che sognava di portare le figlie e la bella moglie in Europa.

Aida, sempre con il velo ed un vestito nero, timida e riservata, ma con un talento per la lingua tedesca che me la faceva invidiare ed ammirare tantissimo.

E la moderna e spensierata Sibel. Un ingegnere che non vedeva l'ora di imparare il tedesco, per poter iscriversi all'università ed aver la possibilità di fare il proprio lavoro anche in Europa.

Per due mesi e mezzo seguì i due corsi, continuando anche a frequentare le lezioni all'università. Durante quei giorni intensi venni a contatto con culture diverse, conobbi persone straordinarie, capì di essere una privilegiata e , incredibilmente, iniziai anche a parlare tedesco.

Continua...
Prologo, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

16 commenti:

Ross ha detto...

Impazzisco per i tuoi racconti sull'Erasmus! Troppo brava!

Alessandra ha detto...

hai un modo di descrivere chi ti sta intorno e quel che ti succede unico!!!che poi tu sappia il tedesco!!!!!!!!! questa è una cosa per me veramente forte... solo a sentirlo parlare mi vengono i capelli ricci!!!

un bacio!
Ale :)

LA CONIGLIA ha detto...

aiuto. tedesco. no no no troppo per la mia povera menyte!!!!!!
Al corso di spagnolo ho incontrato un thomas pure io, lo avrei strangolato. Solo che lui si dilettava a cercare affinità e divergenze tra spagnolo e sardo...aaaaaaaaaaaargh!

Alligatore ha detto...

Chiapperi, quanta varia umanità.Manca solo la protagonista di "Persepolis".

Rubes ha detto...

Ciao Jane, grazie di essere passata nel mio blog! ;-)

veronica ha detto...

Questa rubrica è divina!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Davvero gustosi questi quadretti. Persone di ogni tipo ed una sensazione di umanità vissuta. Questo si avverte da questo post.

Contento che alla fine con il tedesco ti dai del DU e non del SIE.... :-)))

la volpe ha detto...

UUUUUH..lo attendevo da tempo!!
Per il prossimo cerca di non farmi aspettare troppo pero'!
Baci

la volpe

MasterMax ha detto...

leggere ogni puntata è sempre un piacere per la sottile vena umoristica (leggi presa per il c...) con la quale avvolgi tutto :)

Saluti!!

Mikim ha detto...

Eccola la puntata della mia blog-soap preferita, era tanto che aspettavo... ma dove trovavi il tempo di seguire due corsi intensivi di tedesco e l'università?? Jane pancrazia sei un fenomeno!!! Se ti avanza tempo, mi piacerebbe prendere qualche lezione di tedesco, bitte

Rabb-it ha detto...

Mi accodo agli altrui complimenti.
Che dire che non sia già stato detto?
Nulla.

Ma io che non dico nulla è una cosa troppo stranaaaa.
Al che una cosina la debbo dire.
Mi è piaciuto tutto il post, ma ho simbolicamente applaudito sul pezzo finale:
Durante quei giorni intensi venni a contatto con culture diverse, conobbi persone straordinarie, capì di essere una privilegiata


A quando l'invito dalla Bignardi?
No perché l'altra settimana intervistava Severgnini, che ha fatto la stessa ammissione :-D

Ok... vado che ho un po' di insalata di la che mi attende... belga!

:-D
Coi peccati capitali sto a posto:
Accidia, sarebbe voglia di far un tubo? Ce l'ho!
Avarizia, ma no accorta risparmiatrice!
Ira, io irritabile? giusto un friccichino.
Invidia, mi pare di averne appena dato prova.
Lussuria, meglio non commentare questa parte, sennò che è della mia nomea di bigotta?
Superbia, la modestia mai saputo dove stesse di casa io.
Gola, Uh son finiti i caratteri a disposizione per commentare... :-P

E che non dovevo dir nulla!
le ultime parole famose.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Tutti: grazie per i numerosi e graditissimi complimenti! Troppo buoni!!! :)

@Alessandra: io questo preblema non ce l'ho, essendo già riccia di mio! ;)

@Rubes: prego e grazie per aver ricambiato!

@laVolpe e Mikim: ora che ho scoperto di avere delle fans... ;) ...cercherò di essere un po' più rapida nel postare le mie avventure a Berlino.
Ho detto che cercherò...riuscirci è un'altra cosa! :P

@Rabb-it: adoro i tuoi commenti-fiume :)

Nuvola ha detto...

:°D .. ormai ci appassioniamo in molti ai tuoi racconti erasmussiani

Mobi-Blog Ambasciatrice ha detto...

Ciao Jane (Pancrazia) Cole, mi unisco al coro unanime dei complimenti. Sono capitata sul tuo blog per lavoro perché sono alla ricerca di ex-erasmus scribantini e volenterosi disposti a promuovere il progetto europeo Mobi-Blog.
Si tratta di una piattaforma on-line che vuole promuovere e incoraggiare la mobilità studentesca dando voce a chi ha già vissuto un'esperienza di studio all'estero.
Su questo weblog (http://mobi-blog.eu/) puoi inscrivere i tuoi racconti in una dimensione collettiva, motivare altri studenti ad affrontare un’esperienza internazionale come la tua, aiutandoli con i tuoi consigli e suggerimenti a superare i momenti e le situazioni difficili. Visto che lo fai già molto bene sul tuo blog e che la tua simpatia e la tua verve umoristica è molto piacevole saresti la benvenuta anche su Mobi-Blog. Un tuo post, unito ai tanti già presenti, sarà un valore aggiunto per chi è in procinto di partire o semplicemente per tutti coloro a cui piacerebbe molto farlo...con il giusto incoraggiamento. Alessandra.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

@Alessandra: grazie per gli abbondanti complimenti!

Sono corsa a dare un'occhiata al tuo sito e devo dire che mi sembra proprio un'ottima idea.
Il mio Erasmus risale a 8 anni fa, ma lo ricordo ancora con entusiasmo. Andare a studiare all'estero per un periodo più o meno lungo è un'esperienza meravigliosa, utile sia dal punto di vista umano che della formazione universitaria.
Fosse per me, lo renderei obbligatorio!

Per quanto riguarda la collaborazione con Mobi-blog, la tua proposta mi lusinga e mi attrae moltissimo. Purtroppo, in questo periodo, riesco a dedicare poco tempo alla scrittura, che per me è solo un piacevole hobby, e quindi diventerebbe troppo impegnativo trovare anche lo spazio per tradurre i miei post in inglese.

I miei racconti passati e futuri sono a tua disposizione e se aprirai "una succursale" per gli studenti italiani credo che potrebbero essere un divertente incentivo all'Erasmus, ma (per ora) non me la sento proprio di prendere l'impegno di tradurli.

Grazi e a presto.

AAmbasciatrice Mobi-Blog ha detto...

Ciao Jane (Pancrazia) Cole, i complimenti erano meritati perchè leggendoti ci siamo davvero divertite molto, compresa la mia collega tedesca! Non occorre che tu traduca e trasferisca i tuoi post su Mobi-Blog. Se puoi, basterebbe che tu lasciassi un breve messaggio proprio come hai fatto con me; quindi spiegando quando e dove hai fatto l'Erasmus e perchè ancora oggi pensi che sia un'esperienza entusiasmante che tutti dovrebbero fare. Inserisci pure il link del tuo blog nel post di modo che tutti i futuri Erasmus students in Berlin ti possano leggere all'occorrenza. Ancora un saluto e grazie mille dell'attenzione che ci hai prestato. Alessandra.

 

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