mercoledì 17 settembre 2008

Non trovo le parole...

...per commentare ciò che ha dovuto subire un bimbo presso il Carrefour di Assago.

Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago

Mi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.

Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
“La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:

• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”

Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.

Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.

Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.

(continua)
Tratto dal sito http://blackcat.bloggy.biz/

11 commenti:

Mikim ha detto...

ciao jane! ho letto il post completo e resto senza parole, provando vergonga per la cattiveria, l'ignoranza e l'ottusità della gente... grazie per aver divulgato la notizia! un abbraccio

Rabb-it ha detto...

Io sto seguendo quel blog, la cosa sta avendo anche un seguito.

Chissà, magari è vero quando si dice che non tutto il male vien per nuocere, ci stan persone che stan scoprendo ora che internet non è fatta solo da perditempo.

però la solidarietà per iscritto e molto molto facile.
Vorrei leggere uno di quei clienti che ha fatto finta di nulla a scusarsi con lei...

Ma quelli son più conigli di me!

Ciao

ALittaM ha detto...

Mio Dio, che cattiveria e ignoranza c'è in giro. Spero che la questione venga approfondita e pesantemente sanzionata. :(

Ross ha detto...

Molti dei blog che leggo stanno dando risalto alla vicenda. In tanti, oltre a messaggi di solidarietà verso questa mammma e il suo bimbo, hanno scritto anche una mail di sdegno e protesta alla direzione di Carrefour Italia. La risposta, uguale per tutti, è stata questa:

Buongiorno.

Il Gruppo Carrefour Italia è profondamente sorpreso e sinceramente dispiaciuto dell’accaduto riferito dalla Signora, fatto che non rientra assolutamente nelle nostre filosofie e nei comportamenti dei nostri collaboratori.

Non possiamo che confermare che il nostro costante impegno è rivolto alla soddisfazione dei nostri Clienti, al totale rispetto delle loro esigenze ed aspettative, dai più piccoli ai più grandi. L’etica è alla base della nostra attività e condizione imprescindibile del comportamento dei nostri collaboratori.

Il tour Disney Cars, realizzato presso il Carrefour di Assago e programmato in altri ipermercati della nostra rete che ne fanno da cornice, rientra pienamente in questo nostro impegno: abbiamo voluto offrire ai bambini ed alle loro famiglie un momento di divertimento.

Affinché i piccoli frequentatori degli ipermercati potessero vivere per un attimo dentro la “favola”, l’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli, anche attraverso l’ausilio di società esterne. Tutte le persone coinvolte sono state adeguatamente selezionate ed informate circa la filosofia aziendale ed i comportamenti necessari.
Abbiamo preso contatto con la Signora con la volontà di approfondire l’accaduto affinché ogni responsabilità accertata venga punita con il massimo rigore.
Ci auguriamo peraltro che un singolo sfortunato episodio non pregiudichi il rapporto di fiducia che siamo riusciti a costruire con le migliaia di Clienti che ogni giorno frequentano i nostri punti di vendita e che ci scelgono anche per i valori che contraddistinguono la nostra insegna.

Molti cordiali saluti Gruppo Carrefour Italia.


Spero che la "volontà di approfondire l'accaduto affinché ogni responsabilità accertata venga punita con il massimo rigore" sia sincera e non solo uno zuccherino per salvarsi la faccia e non perdere clienti. Intanto però qualcosa grazie al web si è mosso: sul blog di Annozero si è parlato di questa storia e anche la Stampa.it vi ha dedicato spazio.
Il fatto che se ne parli è già un buon segno. Ma, come ho scritto anche altrove, resta un dispiacere: il fatto che nessuna vittoria mediatica, nessun dispiacere o scusa, nessun risarcimento morale potrà restituire al piccolo la gioia di quella foto.

Ross ha detto...

Aggiornamento.

Regina Madry ha detto...

che dispiacere :((

Alessandra ha detto...

sì cara Jane ho letto questo fatto su un altro blog e sono sconvolta da quanto accaduto.

un bacio
Ale :(

Irene ha detto...

Ho letto il post... un esempio su tanti altri dell'ignoranza che c'è, della chiusura mentale, dell'ottusita e della paura del diverso! un abbraccio ciao

Diarionotturno ha detto...

Lascia perdere, caro "form" di Blogger. Non mi istigare con questo titolo "Lascia il tuo commento". Sarebbe troppa la rabbia.
PS: Ecco la risposta di Carrefour
http://www.bimbi-superstar.it/forum/thread/discussioni-generali/qualche-chiacchiera-fuori-tema/bambino-autistico-discriminato-al-carrefour-di-assago.html

J. Cole ha detto...

@tutti: come segnalato da rabb-it sul suo blog, su youtube è presente l'intervista alla mamma del bambino.

stellavale ha detto...

Che male che fa....

 

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