venerdì 19 settembre 2008

Il cavaliere oscuro

Il film è godibile, anche se lunghissimo (152 minuti) e fin troppo pregno di avvenimenti, approfondimenti e sottotrame.

La qualità della pellicola è data soprattutto dall'eccellente scelta del cast.

Christian Bale.
Perfetto nel ruolo dell'eroe fascinoso ma triste.
Un uomo solo destinato a non essere amato dalla città che con tanta devozione protegge.

Gary Oldman.
In particolare stato di grazia ed aiutato da uno script a lui favorevole, riesce a dare spessore e fascino ad un personaggio che si rivela più interessante del previsto: il tenente Gordon. Umano, reale, ricco di sfaccettature.

Heath Ledger.
Un Joker terribile e spaventoso.
Quando è lui ad occupare lo schermo, il film diventa più cupo, le tinte si fanno più forti, la sala trattiene il respiro.
Il suo non è un cattivo stereotipato da fumetto, ma è la rappresentazione moderna del killer psicopatico da cronaca nera.


Non brillano per originalità le scelte fatte per interpretare i fedeli aiutanti di Batman.
Il solito Michael Caine.
Un delizioso e paterno Alfred.

E l'eterno Morgan Freeman.
Costretto a ripetere all'infinito la parte dell'uomo saggio e carismatico.

Due attori di questo calibro dovrebbero avere più spesso la possibilità di rivestire ruoli complessi e di primo piano. E' un peccato vederli relegati frequentemente in camei che, per quanto gradevoli, non rendono giustizia al loro talento.

Infine, un discorso a parte lo meritano Aaron Eckhart e Maggie Gyllehaal.

Il primo non mi ha mai convinta troppo. L'ho sempre considerato abbastanza inespressivo e legnoso.
Per metà film sembra solo l'insulso rivale in amore del protagonista. Quello che conquista la ragazza solo perché l'eroe, nel frattempo, è troppo impegnato a "salvare il mondo".
Poi la storia cambia ed il personaggio si modifica. Il mascellone continua ad avere le capacità recitative di un pesce lesso, ma la sceneggiatura lo sorregge, rendendolo un pochino più interessante.

La seconda è un'attrice di talento, ma la parte affidatale è noiosa e prevedibile. Per un ruolo così piatto, la sua presenza risulta sprecata.
Non è un caso che, nel film precedente, al suo posto ci fosse Katie mezzacalzetta Holmes.

7 commenti:

Mario l. ha detto...

Io domenica andrò a rivedermelo al cinema, tanto m'era piaciuto.
Purtroppo per quanto sia ben fatto si porta dietro alcuni difetti del primo.
Innanzitutto il ridicolo doppiatore di Bruce Wayne, che ha un accento parecchio brutto che ancora non ho ben individuato e che riesce a rovinare con la sua solo voce diverse scene.

Per quanto riguarda la fidanzata, la Holmes mi sta francamente antipatica e ho trovato un passo in avanti questa attrice, anche se devo dire che d'aspetto potevano sempre trovarne di migliori...

Eckhart è parecchio bravo, l'ho conosciuto e apprezzato la prima volta con Thank you for smoking, e ancora mi sta simpatico.

Per il resto è vero, ci sono diversi elementi prevedibili, e parti che con tutta la durata del film potevano permettersi di sviluppare meglio, ma nel complesso (merito di Jocker?) mi è piaciuto molto.
:-D
Approvato!

Alligatore ha detto...

Me lo sono perso e nella mia piccola città i cinema sono sempre meno, quindi lo dovrò recuperare su video. Peccato, è un film scuro, ideale per il Grande Schermo. O no?
p.s. ora vado a leggermi il blog che ha stroncato "Il seme" ...

Alligatore ha detto...

Ho appena letto la stroncatura a "Il seme della discordia" e devo dire che la sua autrice non l'ha molto amato. Non entro nella polemica, altrimenti si andrebbe troppo fuori tema e non se ne uscirebbe più, ma come avrai notato dal mio post sulla pellicola, nel film di Pappi una trama c'è, ed è bella spessa. Altro che "film senza trama". Sì, hai ragione, non si dovrebbe mai svelare, come insegnano i buoni critici, ma in questo caso l'ho voluto fare, per dimostrare che si possono affrontare temi così corposi anche senza drammi, ma con uno stile da commedia acida che in Italia, purtroppo, non si riesce a vedere dai tempi del buon Ferreri.

Regina Madry ha detto...

è bello, molto bello....meno didascalico, per dire, di "Batman Begins", e più psicopatico...spiace per Ledger, che mi era piaciuto assai anche in Brokeback Mountain!

Ross ha detto...

Spiacente, ma non è proprio il mio genere di film. Passo.
:-)

la volpe ha detto...

Complimenti Jane, devo dire che ho apprezzato molto la tua recensione, a sto punto il film posso pure evitare di andarlo a vedere..con la tua puntuale analisi dei personaggi farei comunque bella figura durante una conversazione!!
Magari fammi un riassuntino della trama giusto per non cadere in fallo su questo.
obbligata
la volpe

J. Cole ha detto...

@Mario l: ho già sentito da altri che "thank you for smoking" è un bel film e che il protagonista è molto bravo. Prima o poi dovrò vederlo anch'io e forse riuscirò a superare i pregiudizi che ho verso il mascellone. Forse.

@Alligatore: se, come hai detto nel tuo blog, il film ricorda lo stile di "Legami" di Almodovar dovrò proprio andarlo a vedere. Quanto ho amato quel film!!!

@Regina: è vero, era piaciuto molto anche a me. Il ragazzo aveva sicuramente un gran talento.

@Volpe: certo. Se vuoi ti faccio direttamente una presentazione in Power Point, con tanto di sinossi, raffronto con i lavori precedenti del regista, etc etc...
Dietro adeguato compenso, ovviamente! :D

 

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