lunedì 5 maggio 2008

Diario di scuola


Il mio amore per Pennac nacque un pomeriggio in un supermercato, mentre mi aggiravo tra gli scaffali dei libri alla ricerca di qualcosa di originale.
Fui attratta da un titolo curioso: “La fata carabina”.
Da quel momento venni catapultata nel meraviglioso mondo di questo autore francese.

La sua ultima fatica, “Diario di scuola”, è un saggio che affronta le problematiche dell’educazione scolastica da un inedito punto di vista, quello del somaro.

..., la solitudine del somaro nella vergogna di non fare mai quello che è giusto! E il desiderio di fuggire...


Pennac,forte della propria esperienza come studente poco brillante prima e come professore di liceo poi, descrive il dramma di chi non capisce.
Propone soluzioni pratiche più che analisi sociologiche.
Egli trasferisce sulla carta la passione e l'ironia che l'hanno accompagnato anche nel proprio lavoro di docente.
Senza autocelebrazione, ma con l'umiltà di chi è consapevole delle proprie sconfitte.

Nessun professore è esente da questo genere di fallimenti. Ne conservo cicatrici profonde. Sono i miei fantasmi familiari, i volti fluttuanti degli studenti che non sono stato capace di tirar fuori...




Citazioni tratte da "Diario di Scuola", Daniel Pennac, edizioni Feltrinelli.

10 commenti:

Regina Madry ha detto...

Se c'è una cosa che amo più della famiglia Malaussène, quelli sono i Peanuts :-))

mary. ha detto...

Io lo sto leggendo in questo momento! Bello bello bello! :-)

J.Cole ha detto...

@regina: anch'io! :D
@mary: è vero. Solo un ex somaro di talento avrebbe potuto affrontare il problema dell'educazione in maniera così chiara e originale.

Alice ha detto...

Anch'io ho apprezzato particolarmente le due citazioni dai Peanuts e da Pennac, in modo particolare la prima. Ho un amore sviscerato per i Snoopy e co, a dire il vero il mio nomignolo domestico è Woodstock...

Bentornata!

J.Cole ha detto...

@Alice: io ho "adottato" Lucy da quando l'ho vista adorare senza speranza e dignità quel fetentone di Schroeder. Lui è la copia sputata di un mio ex, compresi maglietta a righe, capello biondo e aria superiore da intellettuale...quanti orribili ricordi...grrrrrr

Mikim ha detto...

Ciao J.Cole! sono una fan di Pennac e della famiglia Malaussène, non conoscevo il libro che ci hai descritto, ma mi hai incuriosito tanto... Lucy è il mio personaggio preferito della banda di Snoopy, forse perchè anch'io trovo che mi assomigli un po'. Un bacio!

kekkasino ha detto...

adoro anche le copertine dei libri di Pennac, edizione feltrinelli!
:-D

J.Cole ha detto...

@mikim: Lucy è un po' carogna, ma io la trovo anche tenerissima ;)
@kekkasino: piacciono anche a me. Soprattutto quelle della saga dei Malaussene, disegnate da Roberto Perini! :)

Alice ha detto...

Lucy si autodefinisce "piantagrane", ma io la adoro, specialmente quando scende a patti con Snoopy per combinare qualcuna delle sue celebri marachelle dispettose.
Jane, se c'è uno Schroeder nel tuo passato, devi proprio essere una Lucy Van Pelt.

Questo commento mi ha causato una certa regressione, pertanto ti propongo di esorcizzare i ricordi usando il metodo Snoopy: riposare con la testa nella ciotola dell'acqua.
Un abbraccio e buona giornata.

J.Cole ha detto...

Buona giornata anche a te!:D
Non avendo una ciotola per il cane, riempirò d'acqua un'insalatiera!;)

 

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