mercoledì 4 luglio 2007

La nuova 500




Per prima ci pensò la Volkswagen che trasformò il mitico Maggiolone nella New Beetle.
Il paragone non è neanche azzardabile: la New Beetle è una bella macchinetta per "figli di papà", il Maggiolone è la più grande icona automobilistica di tutti i tempi!


Poi fu la volta della Mini Cooper che da meravigliosa scatoletta velocissima, è sta trasformata in una scatoletta più grande dal motore aggressivo.

Il successo di vendite è stato notevole, forse perché più fedele allo stile originale, rispetto all' "esperimento Beetle".


Adesso è giunto il momento della nostra 500!



Oggi è l'attesissimo giorno del lancio ufficiale della versione moderna della macchina più amata dagli italiani.
Ognuno di noi ha un parente più o meno stretto che ne ha posseduta una.

La 500 è stata la prima macchina su cui, ancora in fasce sono salita!
E, badate bene, non era una 500 qualunque , ma la rarissima ed esilarante 500 giardinetta. La "Giardiniera" una versione station wagon dell'originale che, come l'originale, era comunque piccolissima!
I miei genitori ricordano ancora entusiasti la volta che con la Giardiniera fecero Torino-Liegi andata e ritorno in 6 (4 adulti e due bambine)!
Sono sicura che c'è ancora qualche vecchio benzinaio francese che racconta ai suoi nipoti di quando, durante gli anni '70, vide arrivare questa scatoletta bianca, piena di vocianti italiani; e, probabilmente, si ricorda ancora di loro quel poliziotto che li fermò e sorridendo gli chiese "Ma siete proprio sicuri che questa macchina sia omologata per sei????"


La nuova 500 non potrà mai avere il fascino dell'originale, ma spero comunque che abbia un grande successo.



A questo punto, attendo trepidante l'unica icona automobilistica, che manca ancora all'appello: la mitica 2 cavalli!!!

2 commenti:

Diarionotturno ha detto...

Ho un ricordo dei miei 3 anni: una 500 nera parcheggiata davanti casa. Non l'ho mai guidata, ma avevo imparato che c'erano 2 levette (una per l'accensione e una per l'"aria") e che bisognava fare la "doppietta".
La Mini non l'ho mai vista ma l'ho sempre sognata.
La 2 CV, invece, e' comparsa quando avevo 18 anni.
Rossa e nera. Charlestone. Esagerata. Visibilità pressoche' nulla, i pararuote giganti ma invisibili che ogni volte rischiavi di ammaccare, i finestrini a gigliottina e il tettino che si apriva. Un paradiso 70's su 4 ruote.
Unici nei:
-L'inverno il freddo entrava come lame e ti colpiva il collo, la testa, i piedi dandoti un'autonomia di guida di mezz'ora.
-Unita ad un guidatore con i capelli lunghi, vestito grunge e con la sigaretta in bocca era un appetible bocconcino di ogni posto di blocco.
Ma ogni curva fatta era un'esperienza indimenticabile...

J.Cole ha detto...

I finestrini a ghigliottina me li ero dimenticati...fantastici!

 

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