mercoledì 9 maggio 2007

Margherita Dolcevita



Stefano Benni è uno degli scrittori che amo maggiormente.
L'ho scoperto molto tempo fa (un paio d'anni dopo il giurassico), grazie al supplente d'italiano delle superiori.
Per zittirci ed attirare la nostra attenzione ci lesse il racconto "La Storia di Pronto Soccorso e Beauty Case"(*). Raggiunse appieno il suo scopo, alla fine aveva davanti a sè venti giovani in trance, completamente rapiti dal talento umoristico e dalla fantasia sfrenata di Benni.

Da poco ho letto l'ultima opera dello scrittore bolognese :"Margherita Dolcevita" (Feltrinelli).
Sicuramente non il suo libro migliore, ma comunque meritevole di essere letto e riletto.
Caratterizzato dall'ironia pungente e amara tipica di Benni, il libro narra le vicende di una ragazzina e della sua strampalata famiglia. Quest'ultima da allegra, semplice e anticonvenzionale qual'era, verrà corrotta dai nuovi vicini di casa, fino ad essere portata alla distruzione.

Margherita è un personaggio che non si può non amare fin dalle prime righe...

..."I miei genitori mi hanno chiamata Margherita, ma io amo essere chiamata Maga o Maghetta. I miei compagni di scuola, ironizzando sul fatto che non sono proprio snella, a volte mi chiamano Megarita; mio nonno (...), quando sono allegra mi chiama Margherita Dolcevita.
Il vigile davanti al quale sfrecciavo in bicicletta mi chiamava Vaipianomargh. le insegnanti mi chiamano Silenziolaggiù."
...

Una ragazzina dolce, ironica e intelligente. Amante sia dei piaceri della tavola che della natura.
Sogna di fare la poetessa e vuole specializzarsi nelle poesie brutte, dato che il mondo è già pieno di poeti "così e così"...

"Mi chiamo Margherita
Peso meno in mutande che vestita"


Una menzione speciale la merita Pisolo, il cane epilettico.
Omaggio a Julius, il mitico cane dei Malaussène.....e questo per me è già un motivo sufficiente per amarlo alla follia!

Il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca ed anche qualche interrogativo irrisolto. Ma, in definitiva, mi sento di consigliare caldamente questo libro, che ti fa ridere e ti immalinconisce, com'è nella miglior tradizione di Benni.
A quando il prossimo?

(*)"La storia di Pronto Soccorso e Beauty Case" è tratta dalla raccolta "Il bar sotto il mare", edita da Feltrinelli.

3 commenti:

L&F ha detto...

Bè, che dire, sono d'accordo con te che non sia uno dei migliori libri di Benni ma mi sembra che la sua "buona vena" stia tornando a galla dopo l'infelice (secondo me) Achille piè veloce. Da buon bolognese poi non posso che dirgli grazie per il primo "Bar sport", un affresco emozionante e commovente dei tempi passati. Poi ogni tanto rido ancora al solo pensiero del mitico "Terra".

J.Cole ha detto...

"Bar sport" rappresenta la mia più grande lacuna tra i libri di Benni, con mia somma vergogna devo ammettere di non averlo ancora letto...vedrò di redimermi al più presto!

Tendallegra ha detto...

Però Margherita è dolcissima. La sua descrizione poi fantastica. Il mondo e se stessi visti da un "diverso". Toccante.

 

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