lunedì 2 aprile 2007

If thou must love me

If thou must love me, let it be for nought
except for love's sake only. Do not say
I love her for her smile, her look, her way
of speaking gently, for a trick of thought
that falls in well with mine, and certes brought
a sense of ease on such a day.
For these things in themselves, beloved, may
be changed, or change for thee,and love, so wrought,
may be unwrought so. Neither love me for
thine own dear pity's wiping my cheek dry,
a creature might forget to weep, who bore
thy comfort long, and lose thy love thereby!
But love me for love's sake, that evermore
thou may'st love on, through love's eternity.

Se vuoi amarmi,
che non sia per altro
che per amore dell'Amor soltanto.
Non dire "L'amo per il suo sorriso,
il suo sguardo,
il suo modo gentile di parlare,
per il suo modo di pensare
che si accorda al mio e che un giorno
mi resero sereno".
Mio amato, queste cose,
possono in sè mutare o mutare per te.
E così fatto un amore può sfarsi. E ancora non amarmi
perchè la tua pietà
le mie guance asciuga:
potrei scordare d’aver pianto, e tu
diventeresti odioso a ricordarlo.
Amami solo per amore dell'amore:
e mi amerai per sempre, e così sia.

Elizabeth Barrett Browning (6 marzo 1806- 29 giugno 1861)

Poetessa inglese.

Ebbe un'infanzia felice, dedicata ai cavalli ed alla sua innata passione per la letteratura.

Quand'era ancora una giovane donna la sua vita cambiò drasticamente, a causa del grave dissesto finanziario che colpì suo padre e della malattia che la debilitò per sempre, costringendola da quel momento alla parziale immobilità ed alla solitudine.

La sua anima, prigioniera di un corpo malato, produsse splendidi versi che, nel 1844 con "Poems", la resero estremamente popolare.
Il poeta Robert Browning rimase così colpito dal talento e dalla sensibilità di Elizabeth da iniziare a scriverle. Il loro rapporto epistolare ben presto si intensificò, fino a tramutarsi in una profonda storia d'amore. Come veri eroi romantici i due, osteggiati dal padre di lei, si sposarono di nascosto e fuggirono a Firenze , dove ebbero un figlio.

Il clima mite e la gioia di una famiglia propria ispirarono particolarmente Elizabeth, che compose in quel periodo le sue opere migliori, tra cui i "Sonnets from Portuguese"(1850), da cui è tratta la poesia che ho riportato.

Nel 1861 il fisico delicato della poetessa non resse ad un nuovo peggioramento ed ella, ancora giovane, morì. Venne sepolta nel cimitero degli inglesi di Firenze, dove riposa tutt'oggi.

(ps: la traduzione della poesia in italiano non è tra le più fedeli, ma è quella che io preferisco, purtroppo non ne conosco l’autore)

2 commenti:

luana modini ha detto...

la poesia è splendida, come il tuo blog ke è mlt romantico.
un salutissimo, a te e a Torino !

luana modini

J.Cole ha detto...

Sono contenta che il blog ti sia piaciuto, grazie per averci fatto un salto e aver lasciato un saluto

 

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